FRATTURA NELLA MAGGIORANZA, INTERVIENE IL PD: “RISULTATO DI UNA COSTANTE PROVOCAZIONE”

“I fatti di oggi ci confermano che, non soltanto la verifica era ancora ben aperta, ma lasciava sul tappeto tutte le contraddizioni”

Il gruppo consiliare Pd oggi interviene nella vicenda della rottura tra i consiglieri ex Cantiere Popolare e la maggioranza che sostiene il sindaco Fabrizio Di Paola. 

“Abbiamo assistito in doveroso silenzio alla travagliata vicenda legata ai rapporti fra i cosiddetti ex Cantiere Popolare e la compagine di maggioranza (sarebbe oggi più appropriato parlare di ex maggioranza) politica di centro destra, culminata con la decisione dei colleghi Settecasi, Augello e Catanzaro di collocarsi all’opposizione e del Dott. Porrello di rassegnare le dimissioni da Vice Sindaco. Vicenda che suggerisce più di una riflessione che oggi rassegniamo alla Città: Innanzitutto: avevamo ragione da vendere quando sostenevamo, in tempi non sospetti, che la verifica politica, auspicata e sollecitata da più parti della coalizione e rappresentata all’esterno come un’occasione per imprimere un’accelerazione all’azione di governo della Città, in realtà era solo un pretesto del NCD per fare spazio a vecchi appetiti e nuovi equilibri. Ma soprattutto avevamo ragione quando contestavamo l’affermazione delle forze di centro destra che dichiaravano definitivamente chiusa la verifica, ben prima di carnevale: i fatti di oggi ci confermano che, non soltanto la verifica era ancora ben aperta, ma lasciava sul tappeto tutte le contraddizioni, gli appetiti e le fameliche pretese di quanti, interessati solo a strappare qualche poltrona in più, avevano individuato nei tre Consiglieri Comunali ex Cantiere Popolare il classico “anello debole della catena” e che già da tempo avevano messo in campo un’autentica azione di costante provocazione, atta a spingere il gruppo guidato da Michele Catanzaro a dover abbandonare una collocazione ed un ruolo che gli stessi si erano conquistati sul campo con fatica e con i voti ottenuti. Campagna provocatoria, quella del NCD, condita con ragioni palesemente false e pretestuose: non ultima la libera partecipazione di esponenti di questo gruppo alle primarie nazionali a sostegno della candidatura di Matteo Renzi alla carica di Segretario nazionale del partito; partecipazione che tuttavia non ha mai comportato un’adesione organica degli stessi al PD, come in più occasioni chiarito dai colleghi consiglieri, eppure sufficiente a giustificare una vera e propria aggressione mediatica del partito del Sen. Marinello, iniziata con la conferenza stampa natalizia dello stesso Senatore e proseguita in mille altre occasioni e passaggi tv. Atteggiamenti, questi, frutto evidentemente di una disarmante pochezza di argomentazioni valide per giustificare un’azione di autentico killeraggio politico, ma che alla fine hanno sortito il loro effetto, consegnandoci un quadro politico chiarissimo, connotato da una compagine di governo dominata, piaccia o meno, dalla prevaricante e predominante presenza del NCD (potremmo quasi parlare di giunta mono colore), nonché dalla presenza di una Forza Italia lacerata da divisioni interne (come si evince dalle quotidiane diatribe fra l’ala che fa capo a Mario Turturici e quella che si riconosce in Silvio Caracappa), che certamente non lasciano presagire nulla di buono per la città; equilibri che inevitabilmente segneranno, e non in meglio, il seguito di questa esperienza di governo. Singolare poi come, quegli stessi esponenti di centro destra che ieri avevano salutato trionfalisticamente l’uscita dalla maggioranza Bono degli stessi protagonisti di oggi, parlando di trionfo della democrazia e del coraggio politico di uomini liberi, oggi manifestino nei riguardi di quelle stesse persone manifestazioni di disprezzo e di mancanza di rispetto politico a dir poco contraddittorie; a dimostrazione di quanto sia miserabile la politica dei due pesi e delle due misure! Così come lascia perplessi, sotto il piano umano prima ancora che politico, il documento diffuso nella giornata di ieri dagli Assessori rimasti in carica nei confronti del Dott. Porrello, apostrofato, dopo due anni di lavoro comune (che avrebbero dovuto lasciare quantomeno sentimenti di rispetto e di stima), con affermazioni che davvero rasentano la totale mancanza di rispetto e di riguardo, alla persona ed al professionista; documento da cui si evince tutto il livore nei riguardi di una persona colpevole di essere stata leale nei confronti del proprio gruppo di appartenenza e che, mai come in questo caso, ci ricorda come in questi casi bisognerebbe avere l’accortezza e la capacità di scindere la politica dal rispetto umano e professionale Ma sono soprattutto gravissime le parole usate dall’ex Vice Sindaco Porrello nella sua lettera di dimissioni: valutazioni politiche di evidente pesantezza che non possono rimanere lettera morta; lettera in cui si parla di veti, di indebite intromissioni ed interferenze fra assessori nel lavoro altrui, di mancanza di serenità e di libertà nello svolgere serenamente il proprio lavoro, di continui veti incrociati e di tradimento del mandato elettorale. Valutazioni che lasciano il segno e che gettano un velo inquietante rispetto alla percezione comune che si aveva dell’operato della Giunta e che oggi impongono un dibattito serio in Consiglio Comunale, dinanzi alla Città che adesso pretende chiarezza. Adesso attendiamo preoccupati per le sorti della Città la fine di questa vicenda, che tuttavia non muta il nostro giudizio politico e la nostra chiara e netta collocazione di forza di opposizione politica e ragionata. Manifestiamo la nostra vicinanza ai colleghi Settecasi, Augello e Catanzaro, perché – al netto di tutte queste vicende – non c’è dubbio alcuno che è molto più facile calare la testa e conservare posizioni di potere e comode poltrone, piuttosto che rivendicare la propria libertà, collocandosi all’ opposizione e dunque in una posizione di minoranza. L’adesione di questi amici all’area democratica (se non proprio al PD) deve essere salutata da tutti con benevolenza e con favore, perché segna un momento di consolidamento e di inequivocabile rafforzamento politico, indispensabile per provare a tornare vincenti a Sciacca. In tal senso auspichiamo che l’intero centro sinistra si dimostri maturo e capace di intravedere in questa adesione politica tutti i benefici e le opportunità che essa si porta dietro, scevri da preconcetti di natura ideologica o peggio antichi rancori personali, che non sarebbero degni di forze degne di tornare a governare la Città”.

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