Demolizione vecchio ospedale per un parcheggio di 500 posti. FdI: “La giunta Termine priva di visione”

ospedale vecchio

Il futuro dell’ex ospedale di via Figuli a Sciacca esce dall’oblio. Il dossier Tecnico-Valutativo è sul tavolo dell’Amministrazione comunale. Fratelli d’Italia propone una visione diversa e più completa

SCIACCA– Dare una prospettiva diversa alla semplice demolzione del vecchio ospedale di via Figuli con la realizzazione di un mega parcheggio. Il circolo locale di Fratelli d’Italia, tramite il coordinatore cittadino Ignazio Gallo, ha depositato un documento per denunciare la totale assenza di programmazione della Giunta e una preoccupante mancanza di visione strategica sul futuro dell’area.
Sono tre i nodi strutturali critici evdienziati nel dossier e che rendono il piano di demolizione sponsorizzato dal Comune del tutto impraticabile se non prima verificate nel dettaglio. VINCOLO LEGALE E CAOS VATASTALE: l’area risulterebbe legata a una donazione modale (Art. 793 c.c.) per fini strettamente sanitari. Abbattere la struttura per farne un parcheggio esporrebbe l’Ente a pesanti contenziosi legali con gli eredi. Inoltre, l’attuale situazione catastale ancora in capo all’ASP renderebbe nullo il trasferimento dell’immobile. INSOSTENIBILITA’ ECONOMICA: investire oltre 26 milioni di euro per soli 500 posti auto genererebbe un’opera in perdita strutturale cronica, gravando sulle casse pubbliche con costi di gestione insostenibili per i cittadini. TUTELA DELLA SOPRINTENDENZA: l’immobile ha più di 70 anni. La demolizione impone passaggi burocratici complessi con gli enti di tutela e comporta un alto rischio di stop ai cantieri per i controlli di archeologia preventiva.
Fratelli d’Italia propone una visione alternativa. Per evitare la paralisi del comparto e tutelare gli interessi della città, il circolo propone un piano alternativo concreto che, pur includendo i costi per il recupero della struttura, genererebbe un risparmio immediato di circa 8 milioni di euro. NUOVO PARCHEGGIO da 10 milioni, sbloccando il vecchio progetto da 400 posti auto su un’area limitrofa di proprietà della Regione Siciliana. Riconversione dell’ex ospedale, trasformandolo in un Polo Medico-Termale e di Certificazione Scientifica, tutelando la vocazione storica del bene e rispettando la reale volontà originaria dei donatori attraverso un intervento mirato di rifunzionalizzazione. Rigenerazione urbana e decoro con i fondi risparmiati: destinare gli 8 milioni di euro di risparmio ottenuti per rilanciare il territorio. Una parte finanzierà interventi di rigenerazione nelle aree in prossimità delle Terme, nel quartiere Sant’Agostino, nella Villa Comunale e a Fondo Bernardo. La restante parte costituirà un fondo di rotazione volto a incentivare privati e attività nel recupero e nel restauro delle facciate lungo le vie del centro storico.
Fratelli d’Italia mette le mani avanti: «Alla luce di queste macroscopiche criticità e delle soluzioni alternative percorribili chiediamo la sospensione immediata di qualunque atto propedeutico alla demolizione per evitare il rischio di una nuova opera incompiuta a Sciacca”. FdI, inoltre, chiede che il dibattito si sposti immediatamente nel luogo predestinato a queste scelte: il Consiglio Comunale. “È in quella sede istituzionale, davanti ai rappresentanti di tutti i cittadini, che la Giunta ha l’obbligo di affrontare la questione e confrontarsi chiaramente sul futuro del nostro patrimonio», conclude Fratelli d’Italia.

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