Caso Terre di Dedalo, Controcorrente all’attacco: «Dimino e Termine si dimettano»
Dopo quanto emerso in Consiglio comunale sugli affidamenti all’associazione, il movimento Il Faro di Sciacca chiede un passo indietro dell’assessore e del sindaco. «Serve piena trasparenza sui rapporti con le risorse pubbliche».
Si alza lo scontro politico sul caso dell’associazione Terre di Dedalo APS. Dopo il dibattito sviluppatosi in Consiglio comunale, il movimento Il Faro di Sciacca di Controcorrente chiede le dimissioni immediate dell’assessore Francesco Dimino e del sindaco Fabio Termine. A intervenire è il coordinatore Giuseppe Gruppuso, che definisce «grave» quanto emerso nel corso della seduta consiliare in merito all’associazione che, secondo quanto sostenuto dal movimento, sarebbe composta da familiari e affini dell’assessore Dimino e avrebbe ricevuto incarichi e risorse pubbliche. Per Controcorrente la questione non riguarda soltanto il rispetto formale delle norme, ma anche l’opportunità politica. «Chi amministra la cosa pubblica – sostiene Gruppuso – deve evitare non solo i conflitti d’interesse, ma anche qualsiasi situazione che possa mettere in dubbio l’imparzialità delle decisioni e incrinare la fiducia dei cittadini». Nel mirino finisce anche il sindaco Fabio Termine. Secondo il movimento, il primo cittadino non può limitarsi a richiamare il ruolo degli uffici comunali, ma deve chiarire quali verifiche siano state effettuate e quale fosse il livello di conoscenza della vicenda all’interno dell’amministrazione. Pur senza formulare accuse dirette sulla legittimità degli atti, Controcorrente sollecita la massima trasparenza sugli affidamenti e chiede una verifica approfondita delle procedure adottate. «Le associazioni rappresentano una risorsa importante per il territorio e meritano rispetto – conclude Gruppuso – ma proprio per questo servono risposte chiare e piena trasparenza». Da qui la richiesta politica di dimissioni rivolta sia all’assessore Dimino sia al sindaco Termine, in una vicenda destinata ad alimentare il confronto pubblico e politico in città.





