CASE POPOLARI VIA FANI: GUERRA E PACE. IL SINDACO ATTREZZA LA CONTRAEREA PER NEUTRALIZZARE I MISSILI DI CROCETTA

“Se dovesse trascorrere ancora tempo infruttuoso, faremo le barricate”

Il sindaco Carmelo Pace getta acqua sul fuoco dello scontro politico divampato tra il Presidente della Regione, Rosario Crocetta e il Comune di Ribera. Il campo di battaglia è quello della vicenda delle case popolari di via Fani.

“Non capiamo cosa spinge il presidente Crocetta ad innescare polemiche nei confronti dell’Amministrazione comunale di Ribera, considerato che, da parte nostra, c’è sempre stata, nei confronti del Presidente, massima apertura al dialogo e alla collaborazione”, dice Pace, che ricorda come già “sin dall’insediamento del Governatore  si è sempre espresso con affermazioni positive e di speranza per il Presidente e per la sua Giunta”.

Pace, però, è quasi tormentato dall’interrogativo amletico: “perché a tutti i costi si cerca lo scontro istituzionale? Qual è il reale obiettivo? Il presidente Crocetta è al corrente di tutto questo? Perché affermare cose assolutamente non vere?”.

Roba da risposte in diversi atti da commedia. Poi Pace – certamente rivolto al movimento politico di Crocetta sorto a Ribera, che è il mittente del recente comunicato con il quale si critica il sindaco sulle condizioni finanziarie di Ribera – chiosa: “Le indennità del sindaco  e degli amministratori sono state ridotte più volte, la prima volta il 5 settembre 2011, la seconda nel maggio del 2012 e addirittura per un breve periodo, con l’obiettivo di centrare il patto di stabilità, sono state ridotte addirittura del 50%”.

Aggiunge ancora il Sindaco: “Crediamo che le polemiche innescate con il Comune di Sciacca e con il Comune di Ribera siano fuori luogo. Se ci sono polemiche che riguardano i partiti, credo che debbano rimanere circoscritte ai partiti e non interessare le Istituzioni”.

“Il presidente Crocetta – afferma ancora il Sindaco – in diverse occasioni, e soprattutto direttamente alle famiglie interessate di Largo Martiri di via Fani, in piena campagna elettorale ha promesso il contributo per l’affitto e ha promesso entro sei/otto mesi da quella data (era il febbraio del 2013) la ricostruzione di tutte e dieci le palazzine e il ritorno a casa delle famiglie interessate”.

Qui Pace mostra il calendario: “Nonostante sia trascorso già un po’ di tempo da quella promessa, non è stato ancora formalizzato nessun atto deliberativo del Governo Regionale”.

Nonostante i circa tre milioni di euro, stanziati dal Governo Lombardo e finalizzati alla problematica in questione, Pace ricorda che “la somma è ferma in Assessorato regionale Infrastrutture senza alcun adempimento successivo da parte di questo Governo”.

Pur mostrando il ramoscello d’ulivo, ancora fresco delle festività pasquali, Pace rimarca che “se dovesse trascorrere ancora tempo, faremo valere i sacrosanti diritti degli ex abitanti di Largo Martiri di via Fani, attraverso forme democratiche e civili che termineranno solo quando dal Governo regionale arriveranno risposte esaustive e concrete”.

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