Antimafia: cinque “impresentabili” in Sicilia - Corriere di Sciacca

Antimafia: cinque “impresentabili” in Sicilia

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La Commissione segnala 28 candidati in Italia: nell’isola coinvolti Agrigento e Randazzo

La Commissione nazionale antimafia ha inserito 28 candidati delle prossime amministrative tra gli “impresentabili”, cioè in violazione del Codice di autoregolamentazione. In Sicilia i nomi sono cinque, distribuiti tra Agrigento e Randazzo, Comune reduce dallo scioglimento per infiltrazioni mafiose. La legge non vieta comunque ai 28 di potersi candidare alle elezioni. Il caso più rilevante è quello di Luigi Gentile, candidato sindaco ad Agrigento, sostenuto da più liste civiche e partitiche di centrodestra. L’Antimafia ricorda che Gentile è stato rinviato a giudizio nel 2021 per bancarotta fraudolenta, con processo ancora in corso. Lui respinge le accuse e parla di “interpretazione surreale” legata a fatti professionali risalenti al 2007. A Randazzo, dove si torna al voto dopo il commissariamento, finiscono nella lista degli impresentabili tre candidati sindaco: Freddy Pillera, Cettina Foti e Gianluca Anzalone, oltre al candidato al Consiglio Emilio Emanuele La Piana. Su Pillera pesano due procedimenti: uno per truffa aggravata per ottenere fondi pubblici, con aggravante mafiosa, e un altro per accesso abusivo a sistemi informatici. La difesa replica che il caso ricalca il processo “Nebrodi 1”, dove accuse analoghe sono cadute in appello. La Commissione ha analizzato 35 Comuni su 894 al voto, concentrandosi su quelli con precedenti scioglimenti o criticità. E la fotografia che emerge, almeno in Sicilia, è quella di territori dove la selezione delle candidature resta un terreno delicato, ancora esposto a ombre giudiziarie e fragilità politiche.

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