L’ultimo saluto ai quattro braccianti morti in un incidente stradale

funerali canicattì

Celebrati nel pomeriggio in Santa Chiara i funerali di Antonio Agrò, Diego Giordano, Antonino Di Vincenzo e Gioacchino Liborio Firrigno, vittime del tragico schianto di lunedì sulla statale per Campobello di Licata.

Una chiesa stracolma, un silenzio rotto solo dai singhiozzi dei familiari. Sono stati celebrati questo pomeriggio, nella chiesa di Santa Chiara a Canicattì, i funerali dei quattro braccianti agricoli morti in un drammatico incidente stradale avvenuto lunedì mattina lungo la statale 123 per Campobello di Licata. Ad andarsene in un attimo, vittime di quella che tutti ormai chiamano una strage assurda, sono stati Antonio Agrò, 64 anni, Diego Giordano, 54 anni, Antonino Di Vincenzo, 60 anni, e Gioacchino Liborio Firrigno, di 53 anni. Quattro uomini, quattro lavoratori, quattro famiglie spezzate. A celebrare la funzione religiosa don Giuseppe Maniscalco, alla presenza di centinaia di persone accorse per l’ultimo saluto e dei rappresentanti delle istituzioni: i sindaci di Canicattì, Castrofilippo, Favara e il deputato regionale Luigi Salvaggio. All’interno del luogo di culto un rigoroso, composto silenzio, interrotto solo dalla disperazione dei familiari che piangono le loro vittime. Quattro bare allineate davanti all’altare, quattro vite legate dallo stesso destino di lavoro e di strada. Commovente il messaggio di vicinanza fatto pervenire dall’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, e letto durante l’omelia dal parroco celebrante. “La loro tragica morte – ha scritto il pastore della Chiesa agrigentina – interpella anche le nostre coscienze, la vita di ogni persona è sacra e nessuna morte sul lavoro o sulle strade può lasciarci indifferenti. Alle famiglie – ha concluso Damiano – il mio abbraccio paterno e la preghiera della Chiesa. Il Signore vi sostenga quando il dolore vi sembrerà insopportabile e vi doni anche nel buio di questa prova la speranza della Pasqua”.

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