Terme, colpo di scena: il Tar dà ragione al gruppo Massinelli e condanna Saturnia e Regione

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Il Tar Sicilia ha accolto il ricorso proposto da Massinelli & Partners Consulting S.r.l. contro il parziale diniego di accesso agli atti opposto dall’Assessorato regionale alle Attività produttive nella procedura di partenariato pubblico-privato per la concessione del complesso termale di Sciacca

PALERMO- Carramba che sorpresa! E meglio ancora: la legge va rispettata anche se la lite giudiziaria coinvole la Regione siciliana e un colosso delle Terme. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima, con sentenza n. 2886/2026 pubblicata oggi) ha accolto il ricorso proposto da Massinelli & Partners Consulting S.r.l., mandataria del costituendo raggruppamento temporaneo di imprese, contro il parziale diniego di accesso agli atti opposto dall’Assessorato regionale alle Attività produttive nella procedura di partenariato pubblico-privato per la concessione del complesso termale di Sciacca. Il Tar ha annullato la nota regionale n. 28409 del 13 luglio 2026 e ha condannato la Regione a consegnare integralmente, entro 30 giorni, la documentazione della proposta del raggruppamento guidato da Terme di Saturnia S.p.A., ritenuta fattibile dalla Regione. Si tratta del progetto di fattibilità tecnico-economica, del piano economico-finanziario, dello schema di convenzione, della matrice dei rischi e degli elaborati tecnici. Le spese di giudizio sono poste a carico della Regione e di Terme di Saturnia. Come è noto, la sera prima dell’udienza della settimana scorsa, Terme di Saturnia aveva inviato al gruppo Massinelli il link dove poter attingere alla documentazione che aveva richiesto. C’era anche il diniego della Regione siciliana. L’udienza si svolse e il gruppo Massinelli, tramite il legale Calogero Marino, aveva preso atto. Ma i giudici amministrativi non si sono fermati. Nella motivazione il TAR afferma che il soggetto escluso nella fase di valutazione della fattibilità ha interesse a conoscere la proposta ritenuta fattibile, per poter verificare la legittimità della comparazione svolta dall’Amministrazione. Il Tribunale ha inoltre ritenuto generica la motivazione del diniego fondata sul segreto tecnico e commerciale. La segretezza, osserva il Collegio, va individuata in modo specifico e comprovata, mentre l’Amministrazione non ha spiegato perché non fosse possibile almeno un’ostensione parziale. Il Tar ha inoltre condannato sia l’amministrazione regionale che Terme di Saturnia al pagamento delle spese legali. La regione e’ stata inoltre condannata a esibire tutta la documentazione entro 30 giorni.
«Accogliamo con soddisfazione una decisione che riafferma un principio semplice: in una procedura comparativa per un bene pubblico di questo valore, la trasparenza è la regola», dichiara Marcello Massinelli, Managing Director di MPC. «Abbiamo sempre chiesto di poter confrontare le due proposte sugli stessi elementi. Ora potremo farlo sui documenti, e lo faremo con lo stesso spirito costruttivo con cui abbiamo partecipato alla procedura, nell’interesse di Sciacca e del rilancio delle sue terme.»
Il gruppo Massinelli è assistito in giudizio dall’avv. Calogero Marino . Resta pendente davanti allo stesso TAR il ricorso per l’annullamento della procedura di individuazione della proposta, nel quale la documentazione che sarà resa disponibile potrà essere valutata.

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