Terme, i pareri “critici” della Conferenza di servizi. Massinelli “Recupero con risorse private o demolizione con risorse pubbliche?
Terme di Sciacca, acquisita la documentazione del progetto individuato dalla Regione. RTI Massinelli prosegue il giudizio sulla procedura nel rispetto delle istituzioni, ma evidenzia le criticità emerse con la conferenza preliminare dei servizi
SCIACCA- Come abbiamo riportato in un precedente articolo, il raggruppamento temporaneo di imprese con mandataria Massinelli & Partners Consulting S.r.l. ha ricevuto la documentazione relativa alla proposta presentata da Terme di Saturnia S.p.A. per la riqualificazione e la gestione del complesso termale di Sciacca. La documentazione è stata trasmessa nell’imminenza dell’udienza fissata dinanzi al TAR sul ricorso in materia di accesso agli atti, proposto a seguito del parziale diniego dell’Amministrazione regionale. In udienza, il legale del raggruppamento, avv. Calogero Marino, ha preso atto dell’avvenuta trasmissione. La documentazione è ora all’esame dei consulenti tecnici del raggruppamento. Resta pendente il distinto giudizio avente a oggetto gli atti con cui la Regione Siciliana (con D.D.G. n. 1707/7.S del 27 maggio 2026), ha individuato la proposta di Terme di Saturnia S.p.A. Il raggruppamento Massinelli valuterà, all’esito dell’esame della documentazione, l’eventuale proposizione di motivi aggiunti.
Intanto, si è conclusa la Conferenza di servizi preliminare indetta dal Dipartimento regionale delle Attività Produttive sul progetto di fattibilità della proposta individuata. Per il raggruppamento Massinelli & Partners Consulting S.r.l “dai pareri resi dagli enti competenti emergono alcuni profili che meritano un’attenta valutazione.
- la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento ha prescritto la conservazione integrale dell’assetto architettonico dello Stabilimento Nuove Terme, bene sottoposto a tutela, rinviando a ulteriori valutazioni l’inserimento di vasche negli ambienti storici ed escludendo la realizzazione di nuovi volumi;
- il Comune di Sciacca ha rilevato che la configurazione proposta non risulta coerente con le previsioni del vigente Piano Regolatore Generale e che la sua approvazione richiederà la modifica dello strumento urbanistico;
- l’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia ha segnalato l’interferenza parziale dell’intervento con un’area a pericolosità geomorfologica molto elevata (P4), invitando a rimodulare il progetto;
- il Genio Civile di Agrigento e il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco hanno comunicato di non poter esprimere il proprio parere in assenza, rispettivamente, degli elaborati strutturali e della documentazione di prevenzione incendi.
In una nota del gruppo Massinelli si evidenzia che “si tratta di pareri resi in sede preliminare, che indicano le condizioni per la successiva definizione progettuale”, ma ritiene “che essi debbano essere letti alla luce delle valutazioni con cui la propria proposta è stata ritenuta non individuabile, anche in ragione della necessità di una rielaborazione sostanziale considerata incompatibile con quella fase del procedimento”. Il raggruppamento rileva, al riguardo, che con nota n. 25926 del 26 giugno 2026 il Dipartimento ha richiesto a Terme di Saturnia S.p.A. modifiche e integrazioni alla proposta individuata, ai sensi del comma 6 dell’art. 193 del D.Lgs. n. 36/2023, e richiama inoltre l’attenzione su un aspetto che distingue in modo significativo le due proposte: il destino dell’ex Ospedale di Sciacca, immobile di proprietà dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento adiacente al complesso termale. Mentre la proposta di RTI Massinelli ne prevede il recupero e la riqualificazione come struttura di senior living, con oneri a carico della parte privata con un intervento che restituisce funzione a un edificio dismesso e si integra con l’offerta termale, sanitaria e del benessere. Sempre secondo il gruppo Massinelli, la proposta di Terme di Saturnia S.p.A. ne prevede invece la demolizione integrale per realizzare un parcheggio su due livelli interrati. Secondo la relazione istruttoria regionale, l’intervento, stimato in circa 13,4 milioni di euro oltre IVA (14,8 milioni IVA inclusa, tra demolizione e parcheggio), rientra tra le opere “segnalate” all’Amministrazione, da finanziare con ulteriori risorse pubbliche.
Con la deliberazione n. 317 del 31 luglio 2026, la Giunta regionale ha quindi autorizzato la promozione di un Accordo di Programma con l’ASP di Agrigento e il Comune di Sciacca per realizzare nell’area un’infrastruttura di sosta, con finanziamento a carico della Regione Siciliana e possibile variante al Piano Regolatore. Negli atti preparatori della deliberazione si dà atto che l’esigenza di rafforzare la dotazione di aree di sosta a servizio della città e del complesso termale è stata rappresentata nell’ambito della proposta individuata. Ad avviso del raggruppamento, la scelta tra la valorizzazione di un immobile pubblico con risorse private e la sua demolizione con risorse pubbliche aggiuntive costituisce un elemento rilevante nella valutazione dell’interesse pubblico e del corretto impiego delle risorse regionali, che merita di essere considerato con la dovuta attenzione.
«Abbiamo piena fiducia nell’operato della magistratura amministrativa e nel ruolo delle istituzioni regionali e comunali», dichiara Marcello Massinelli, Managing Director di Massinelli & Partners Consulting S.r.l. «La nostra iniziativa non è rivolta contro alcun operatore, ma è finalizzata ad assicurare che la procedura si svolga nel rispetto dei principi di parità di trattamento, trasparenza e buon andamento. Le Terme di Sciacca rappresentano un patrimonio di primaria importanza per la città e per l’intera Sicilia, e il loro rilancio merita un progetto pienamente realizzabile, capace di valorizzare il patrimonio esistente – a partire dall’ex Ospedale – senza gravare ulteriormente sulle finanze pubbliche, nei tempi compatibili con le risorse pubbliche destinate all’intervento.» Il raggruppamento conferma la propria disponibilità a un dialogo costruttivo con la Regione Siciliana e con il Comune di Sciacca, nell’interesse del territorio e della comunità.





