Turismo, ‘poche donne dirigenti nel settore, distanza contraddittoria considerata le loro competenze’
La denuncia della presidente di Federalberghi Palermo Rosa Di Stefano al congresso Ada Sicilia
“Le donne rappresentano il 51,7% dei lavoratori dipendenti del turismo italiano, ma soltanto il 28,4% sono dirigenti. Il 64,7% impiegati e il 39,4% quadri. Una distanza che racconta una contraddizione ancora irrisolta in uno dei settori più dinamici dell’economia nazionale: le donne contribuiscono in maniera determinante al funzionamento delle imprese turistiche, ma la loro presenza diminuisce sensibilmente quando si sale nella gerarchia aziendale”.
Lo ha detto Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo e vicepresidente di Federalberghi Sicilia che oggi, a Zafferana Etnea, in provincia di Catania, ha partecipato al convegno dell’associazione direttori albergo (Ada) Sicilia.
A fotografare il fenomeno del cosiddetto “tetto di cristallo”, è il rapporto Srm 2026 “Turismo, Imprese & Territorio”, elaborato da Federalberghi sui dati Inps relativi al 2025.
“Il turismo è un settore nel quale le donne sono protagoniste ogni giorno. Le troviamo nell’accoglienza, nell’amministrazione, nell’organizzazione, nella gestione dei servizi, spesso in posizioni che richiedono competenze elevate e grandi responsabilità. Eppure, quando arriviamo ai vertici, la loro presenza si riduce drasticamente – ha continuato Rosa Di Stefano – È un dato sul quale dobbiamo riflettere, perché un settore che cresce non può permettersi di lasciare indietro una parte così importante del proprio capitale umano. Il turismo sa dare lavoro alle donne. Ora deve dimostrare di saper dare loro anche il potere di decidere”.
La sfida, allora, riguarda anche il modo stesso di intendere la direzione alberghiera. “Un direttore bravo fa funzionare un albergo. Un grande direttore fa crescere le persone che lo faranno funzionare anche quando lui non ci sarà. È questa la leadership di cui abbiamo bisogno. E se oggi le donne rappresentano oltre la metà della forza lavoro del turismo – ha concluso la presidente di Federalberghi Palermo – dobbiamo chiederci perché siano ancora così poche ai vertici. Non per rivendicare ruoli sulla base del genere, ma per costruire un sistema nel quale talento, preparazione e responsabilità abbiano davvero le stesse possibilità di emergere”.





