Omicidio Mahjoub Aymena, condanna a 14 anni per il riberese Ciro Ruvolo
La procura: “Sparò da un’auto in corsa nel centro di Ribera”. Il processo in abbreviato davanti al gup Dino Toscano. La magistratura inquirente aveva chiesto 18 anni
RIBERA- Quattordici anni di reclusione, oltre le sanzioni accessorie, questa è la condanna a carico del 51enne riberese Ciro Ruvolo, decisa dal giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Dino Toscano. Un processo che si è celebrato con rito abbreviato che prevede la riduzione di un terzo della condanna (la condanna a 14 anni include la riduzione). La magistrata inquirente Simona Lombardo aveva sollecitato una condanna a 18 anni. Ciro Ruvolo è accusato di avere ucciso Mahjoub Aymen, tunisino di 31 anni, freddato il 10 febbraio 2025 nella centralissima via Buoni Amici, a pochi passi dal municipio di Ribera.
Secondo le investigazioni, il delitto sarebbe maturato all’interno di contrasti legati al traffico di stupefacenti. Aymen era nei pressi di un bar insieme ad alcuni connazionali quando da un’auto in corsa partirono almeno tre colpi di pistola. La corsa verso l’ospedale Fratelli Parlapiano si rivelò inutile: il trentunenne morì poco dopo il ricovero. Le indagini, coordinate dalla procura di Sciacca, hanno raccolto gravi indizi a carico di Ruvolo, grazie soprattutto alle immagini delle telecamere di zona. L’uomo, che si è sempre dichiarato innocente, venne arrestato dai carabinieri settimane dopo a Porto Empedocle.
Ciro Ruvolo è stato difeso dagli avvocati Aldo Rossi e Antonio Palmieri. “Attendiamo dio leggere la motivazione per valutare un eventuale appello”, dichiara il penalista Aldo Rossi.





