Opposizione all’attacco: “Termine la smetta di scaricare colpe sul passato”

consiglio comunale nuova giunta 12-25

Ventiquattro ore dopo lo scontro frontale in Consiglio, l’opposizione di centrodestra replica al sindaco Fabio Termine sulla relazione annuale e sul caso centro storico-PRG.

“Basta alibi politici, risponda degli impegni presi nel 2022”. È il cuore del documento firmato da Lorenzo Maglienti, Paolo Mandracchia, Calogero Bono, Gaetano Cognata, Filippo Bellanca, Ignazio Bivona, Alberto Sabella, Antonino Venezia, Giuseppe La Bella, Isidoro Maniscalco, Alessandro Grassedonio, Clelia Catazaro, Luca La Barbera, Carmela Santangelo e Giuseppe Catanzaro. I consiglieri, come emerso anche nei loro interventi in aula, denunciano “nervosismo e insofferenza” del sindaco davanti alle richieste di verifica del programma elettorale. “Ci aspettavamo un rendiconto sulle promesse mantenute, abbiamo visto solo un elenco di opere, manutenzioni e finanziamenti – scrivono – molti sostenuti dai bilanci votati grazie a noi, altri proposti dalla minoranza o ereditati da vecchie amministrazioni”. Nel mirino anche il post del movimento Mizzica che lega lo spopolamento del centro storico al PRG del 2015. “Il piano fu adottato da un commissario nel 2015 ma approvato definitivamente nel 2020 dalla Regione durante l’amministrazione Valenti di centrosinistra. Se era così sbagliato, perché allora non fu contrastato?” La domanda finale è politica: “Quale norma del PRG chiuderebbe le botteghe? E dal 2022 ad oggi, Termine cosa ha fatto per il centro storico?”

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