Piano Regolatore, Bivona: “Il sindaco e Mizzica dicano se lo ritengono valido o da modificare”

bivona ignazio 2023

Una interrogazione all’Amministrazione comunale è stata inoltrata dal consigliere Ignazio Bivona per la mancata previsione di risorse nel bilancio di previsione 2026, stanziamenti nelle annualità 2027-2028 per il Piano Regolatore Generale. Bivona chiede chiarimenti sulla posizione politica e amministrativa della Giunta

SCIACCA- L’amministrazione comunale e il movimento Mizzica ritengono valido o da modificare il Piano Regolatore Generale approvato nel 2026 decreto dirigenziale regionale n. 141 del 30 ottobre 2020, con le modifiche e prescrizioni derivanti dai pareri e dai voti del Consiglio Regionale dell’Urbanistica (CRU)? E’ interrogativo che Ignazio Bivona pone all’Amministrazione presentando una interrogazione. Nel bilancio di previsione 2026, per quanto risulta dall’esame delle previsioni finanziarie, non è stata inserita un’apposita dotazione per avviare attività di revisione, aggiornamento o modifica del suddetto strumento urbanistico, mentre sarebbero state previste risorse nelle annualità 2027 e 2028. Una impostazione che secondo Bivona solleva interrogativi circa le effettive intenzioni dell’Amministrazione, le priorità attribuite alla pianificazione urbanistica e la coerenza tra le posizioni politiche precedentemente espresse e le scelte amministrative attuali. Anzi, per Bivona appare evidente oggi la volontà di non inserire somme nella annualità 2026 in quanto è chiara la volontà di non intervenire e mantenere l’attuale stato della programmazione.
In sostanza, per Bivona la previsione di risorse esclusivamente nelle annualità successive al 2026 potrebbe indicare una scelta di rinvio dell’attività di pianificazione, della quale è opportuno conoscere motivazioni, obiettivi e tempi.
Nell’interrogazione, Bivona intende sapere dall’Amministrazione comunale per quali ragioni non sia stata prevista alcuna specifica somma nel bilancio di previsione 2026 destinata alla revisione, all’aggiornamento, alla modifica o al completamento del PRG di Sciacca, nonostante le criticità che sarebbero state più volte evidenziate nel dibattito politico. Quali siano le motivazioni per cui eventuali risorse siano state previste nelle annualità 2027 e 2028, indicando gli importi, i capitoli di bilancio interessati, le finalità delle somme e le attività che si intendono finanziare. Se la scelta di non destinare risorse al PRG nel 2026 sia riconducibile a una precisa decisione politica dell’Amministrazione oppure a ragioni di natura tecnica, amministrativa o finanziaria. Se l’Amministrazione ritenga che il PRG approvato nel 2020, così come modificato e integrato in conseguenza dei pareri e delle prescrizioni del CRU, sia oggi uno strumento urbanistico sostanzialmente valido e adeguato alle esigenze della città. In caso di risposta affermativa, quali siano le valutazioni tecniche e amministrative che hanno portato l’Amministrazione a ritenere adeguato il piano nella sua configurazione attuale e se, pertanto, le precedenti critiche politiche debbano considerarsi superate, almeno in parte, proprio in ragione delle modifiche introdotte in sede regionale. Se, al contrario, permangano criticità sostanziali nel PRG e, in caso affermativo, quali siano le specifiche previsioni urbanistiche che l’Amministrazione intende modificare, nonché le ragioni per cui non si sia ritenuto necessario avviare già nel 2026 le relative attività. Quale sia oggi la posizione ufficiale dell’Amministrazione comunale e del movimento Mizzica rispetto al PRG approvato nel 2020: se il piano venga considerato complessivamente valido, se necessiti soltanto di adeguamenti puntuali oppure se si ritenga indispensabile una revisione più organica. Se l’Amministrazione abbia effettuato una ricognizione delle modifiche e delle prescrizioni introdotte dal CRU, verificando quali delle criticità precedentemente sollevate siano state superate e quali risultino ancora attuali, e se tale ricognizione sia contenuta in appositi atti o relazioni tecniche. Quali siano le ragioni per cui si sia ritenuto opportuno rinviare alle annualità 2027-2028 eventuali interventi sullo strumento urbanistico, indicando se esista già un cronoprogramma, un incarico tecnico, uno studio preliminare o un percorso amministrativo formalmente avviato. Se le somme previste per il 2027 e il 2028 siano destinate alla revisione del PRG vigente, al suo aggiornamento, al coordinamento degli elaborati e delle norme tecniche di attuazione oppure all’avvio di un nuovo percorso di pianificazione urbanistica, anche in relazione alla disciplina del Piano Urbanistico Generale (PUG). Se l’Amministrazione ritenga che l’attuale assetto urbanistico sia in grado di rispondere alle esigenze di sviluppo della città, con particolare riferimento alle attività produttive e commerciali, all’edilizia, alla riqualificazione urbana, alle aree di espansione e alla tutela del territorio. Se l’Amministrazione intenda assumere l’impegno di fornire al Consiglio comunale un quadro aggiornato dello stato del PRG, delle criticità ancora presenti, delle risorse necessarie e delle tempistiche previste per gli eventuali interventi correttivi.

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