Galleria Belvedere: raccolta firme contro il cronoprogramma Anas: “Tre anni per 280 metri, inaccettabile”
La richiesta è di aumentare i turni a 3 o 4 al giorno, come già avviene in altri cantieri ANAS
La chiusura della Galleria Belvedere sulla SS115, prevista per domani 16 settembre, accende una nuova iniziativa dei consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò. Nel fine settimana partirà una raccolta firme contro il cronoprogramma dei lavori Anas, che fissa a settembre 2029 il termine per la ricostruzione di un’opera lunga appena 280 metri. Il cantiere, confermato ieri nella conferenza stampa ANAS–Comune, opererà con un solo turno giornaliero, scelta ritenuta «inammissibile» dai promotori della petizione, i consiglieri Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò e il sostenitore Antonio Tulone. La richiesta è di aumentare i turni a 3 o 4 al giorno, come già avviene in altri cantieri ANAS organizzati su doppio o triplo turno, anche notturno, per ridurre l’esposizione al disagio.
Il timore è che il 2029 rappresenti solo lo scenario ottimale, destinato a slittare in presenza di varianti o imprevisti, con effetti pesanti sulla città: isolamento del corridoio provinciale, traffico deviato nell’area dell’ospedale e dei Vigili del Fuoco, oltre mille mezzi pesanti al giorno sulle strade comunali, rischio di frenata per turismo, pesca e agricoltura, cali di fatturato fino al 25% per le attività vicine al percorso alternativo. La petizione chiede anche una valutazione certificata dell’impatto viabilistico e un tavolo permanente di monitoraggio. I punti di raccolta firme saranno comunicati nei prossimi giorni; i promotori invitano i cittadini a partecipare per dare forza alla richiesta.





