Agrigento, gli autobottisti tornano al lavoro: svolta dopo un mese di stop

Autobotte-acqua

Rientro silenzioso dei trasportatori d’acqua. Aica chiarisce regole, rimborsi e condizioni per l’approvvigionamento privato nelle zone servite dalla rete.

Si sblocca la vertenza dei trasportatori d’acqua nella provincia di Agrigento. Dopo un mese di astensione totale dal servizio, che aveva aggravato la già pesante crisi idrica estiva, gli autobottisti hanno ripreso l’attività senza comunicazioni ufficiali, limitandosi ad annunciare il rientro tramite i propri canali social. Lo stop, avviato a fine luglio, era stato motivato dalle imprese con la contestazione delle nuove regole operative introdotte da Aica, giudicate “inefficienti, ingestibili e insostenibili”. La svolta è arrivata con un chiarimento diffuso nei giorni scorsi dalla stessa azienda, che ha definito le modalità di gestione ordinaria del servizio e le procedure di rimborso dei trasporti. La direttiva stabilisce che, nelle aree servite dalla rete pubblica, l’erogazione deve avvenire prioritariamente tramite acquedotto. Gli utenti allacciati possono comunque ricorrere al rifornimento privato e chiedere il rimborso, purché l’interruzione sia dovuta a guasti improvvisi o malfunzionamenti straordinari, l’utente sia regolarmente contrattualizzato e la richiesta sia accompagnata da una dichiarazione sostitutiva che attesti la necessità di ricevere acqua. L’approvvigionamento dovrà essere prenotato tramite app aziendale e affidato esclusivamente a trasportatori iscritti all’albo Aica. L’azienda comunicherà nei prossimi giorni le modalità operative definitive.

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