Incendi tra Menfi e Sciacca: coste in ginocchio, evacuazioni e traffico in tilt
Due vasti roghi da questa mattina interessano il litorale di Menfi e l’area tra San Giorgio e Macauda a Sciacca: fiamme alimentate da vento e caldo oltre i 40 gradi, Canadair ed elicotteri in azione. Solo nel pomeriggio, con lo scirocco in attenuazione, i fronti sono sotto controllo.
Una giornata di fuoco ha colpito il territorio tra Menfi e Sciacca, dove due incendi quasi simultanei hanno impegnato per ore vigili del fuoco e mezzi aerei. A Menfi le fiamme sono divampate nella tarda mattinata tra contrada Cipollazzo e la fascia costiera Portopalo–Lido Fiori, avanzando rapidamente per via del vento di scirocco e delle temperature oltre i 40 gradi. Il rogo, partito dalla collina sopra la spiaggia, ha raggiunto aree abitate, costringendo all’evacuazione di alcune case, alla chiusura della strada tra contrada Fiori e Porto Palo e allo sgombero di tratti di litorale. Una densa coltre di fumo ha reso l’aria irrespirabile e la visibilità quasi nulla. Sul posto sono intervenuti elicotteri della Protezione civile, mezzi dell’Aeronautica e un Canadair. Da Ettlingen il sindaco Vito Clemente ha invitato i cittadini a lasciare libere le vie di fuga e rispettare le misure di sicurezza. Nelle stesse ore un secondo incendio ha colpito la zona della Cava del Serpente, con nuove evacuazioni e ulteriori criticità. A Sciacca, intanto, un altro fronte si è aperto nei pressi della statale 115, a Torre Macauda: le fiamme, partite dalla spiaggia di San Giorgio, hanno lambito la sede stradale e imposto l’evacuazione di un lido. Solo nel pomeriggio, con il vento in attenuazione, i due fronti sono stati contenuti dopo ore di apprensione per residenti e soccorritori.





