Pronto soccorso in affanno: in agosto mancano fino a 7mila medici e il sistema ricorre a gettonisti e ferie saltate

pronto soccorso sciacca 2025

Carenze strutturali, personale ridotto e accessi in aumento: estate critica per medici e infermieri, con turni doppi e pazienti in barella per 48‑72 ore e anche più.

La carenza di medici nei Pronto soccorso esplode in estate, quando alle scoperture strutturali degli organici si sommano le assenze per ferie. Nelle settimane centrali di agosto mancano quasi 7mila medici, secondo la Simeu (Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza), e per coprire i turni si ricorre a gettonisti, pensionati e ferie rinviate. Nel 70% dei Pronto soccorso le carenze oscillano tra il 25% e il 70% del personale previsto. «In totale mancano circa 5mila medici dell’emergenza‑urgenza – spiega Alessandro Riccardi, presidente Simeu – ma d’estate il numero sale a 6mila e nel picco di agosto sfiora i 7mila». Parallelamente gli accessi aumentano del 15%, soprattutto tra anziani e malati cronici, spesso soli in città e più esposti ai malori causati dal caldo. Situazione analoga per gli infermieri: i piani ferie riducono la forza lavoro del 25‑30%, con doppi turni e riposi saltati. A complicare il quadro è la riduzione estiva dei posti letto, che rallenta i ricoveri e aggrava il boarding: pazienti costretti a restare in barella anche 48‑72 ore in attesa di un posto disponibile.

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