Cateno De Luca: “Nessuna offesa ai saccensi. Termine risponda nel merito dei problemi”
«Ho parlato di chi ha la responsabilità di aver reso Sciacca un “letamaio urbano”. Il sindaco non trasformi una critica politica in un’offesa alla comunità»
«Caro sindaco Termine, comprendo che quando mancano gli argomenti sia più semplice estrapolare due parole da un ragionamento molto più ampio e costruirci sopra la narrazione dell’offesa alla città. Ma io non ho insultato né Sciacca né i saccensi. Ho detto una cosa molto precisa: “noi siamo alternativi a chi ha la responsabilità di aver reso Sciacca un cosiddetto letamaio urbano”. È una cosa profondamente diversa». Così Cateno De Luca, leader di Sud Chiama Nord, replica alle dichiarazioni del sindaco di Sciacca Fabio Termine, che ha definito l’espressione utilizzata da De Luca «un insulto ai saccensi», sostenendo che in questo modo non si attaccherebbe l’amministrazione ma l’intera comunità.
«Il sindaco non confonda se stesso e la propria amministrazione con Sciacca. Sciacca è una cosa, chi la amministra e le condizioni in cui viene amministrata sono un’altra. La mia critica era ed è rivolta alle responsabilità politiche e amministrative di chi ha governato e governa la città. Non certo ai cittadini, che semmai sono coloro che ogni giorno subiscono le conseguenze dei problemi irrisolti». De Luca richiama quindi il senso complessivo del suo intervento pronunciato nel corso della conferenza stampa per l’adesione a Sud Chiama Nord dei consiglieri Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò e *che tra l’altro è possibile riascoltare integralmente perché pubblicato sulle sue pagine social.
«Ho anche detto chiaramente che la nostra linea di demarcazione non passa tra destra e sinistra, tra rosso, giallo o nero. Passa tra chi ha avuto responsabilità nello sfascio e chi vuole costruire un’alternativa. Se il sindaco vuole confrontarsi con noi, partiamo da qui e soprattutto partiamo dai fatti». «Parliamo allora di servizi essenziali, acqua, fognature, depurazione, strade, illuminazione, rifiuti, opere pubbliche e condizioni del patrimonio comunale. Sono questi i temi sui quali vogliamo misurare la qualità di un’amministrazione. Ed è proprio questo il senso della “marcia in più per Sciacca” che abbiamo lanciato: non limitarsi alla denuncia, ma costruire una proposta amministrativa e programmatica capace di dare soluzioni».
Una posizione che trova riscontro anche nella dura nota diffusa dai consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, che hanno richiamato una serie di criticità riguardanti, tra l’altro, depurazione e rete fognaria, viabilità, servizio idrico, illuminazione, opere pubbliche, centro storico e finanza dell’ente.
«Il punto politico è proprio questo», prosegue De Luca. «Non basta indignarsi per un’espressione forte se poi si evita accuratamente di discutere delle ragioni che hanno determinato quella valutazione. I consiglieri Brucculeri e Blò hanno messo nero su bianco fatti, atti e criticità. Il sindaco risponda su quelli. È troppo comodo spostare il confronto dalla sostanza alla forma».
«Io amo la Sicilia e conosco le straordinarie potenzialità di Sciacca. Proprio durante il mio intervento ho ricordato quanto questa città sia meravigliosa e quanto abbia ricevuto dalla natura, ma anche quanto il suo enorme potenziale non sia stato adeguatamente valorizzato. È proprio perché Sciacca merita molto di più che abbiamo deciso di mettere a disposizione la nostra esperienza amministrativa».
De Luca conclude ribadendo la sfida politica lanciata nel corso dell’incontro: «Nessuna offesa ai saccensi, dunque. Al contrario, rispetto per i saccensi significa avere il coraggio di chiamare i problemi con il loro nome e soprattutto indicare le soluzioni. Noi siamo pronti a farlo. Se il sindaco Termine vuole confrontarsi sui risultati, sui servizi e sulla visione futura di Sciacca, ci troverà sempre disponibili. Se invece preferisce trasformare una critica alla sua amministrazione in un’offesa alla città, continuerà semplicemente a guard





