Un regolamento per contrastare la “desertificazione” del centro storico. Preoccupa il numero dei negozi chiusi
L’assessorato al Commercio ha elaborato una bozza di “Regolamento comunale per il contrasto alla desertificazione commerciale, il sostegno alle attività del centro storico e la valorizzazione dell’identità commerciale urbana”. Il testo della bozza è stato trasmesso oggi a tutte le Commissioni consiliari permanenti “per avviare un confronto allargato all’intero Consiglio comunale, e non soltanto con le commissioni direttamente investite dalla materia”
SCIACCA- Si tenta di arginare il fenomeno della cosiddetta “desertificazione” del centro storico. In verità, il tema non riguarda solo Sciacca ma è un fenomeno che tantissimi Comuni devono fronteggiare. Il Comune di Sciacca sta affrontando tale criticità elebaorando una bozza di regolemento che è stato sotto posto alla visione delle varie Commissioni consiliari. “È un tema troppo importante, una priorità per l’intera comunità – dichiara il sindaco Fabio Termine –. I dati sulla perdita di esercizi commerciali nel centro storico sono preoccupanti e una risposta efficace richiede il contributo di tutte le componenti istituzionali della città, con il contributo di idee, di soluzioni della totalità delle commissioni consiliari permanenti, di ognuno dei consiglieri comunali. Il rilancio del centro storico di Sciacca, il cuore della nostra città, richiede l’apporto di tutti”. “La bozza di Regolamento non è un testo chiuso, ma una base di lavoro aperta a proposte e a miglioramenti – aggiunge l’assessore Ludovico Moreno Luna –. È una proposta solida dal punto di vista tecnico, allineata alla nuova classificazione AT.ECO. 2025 e al Decreto interministeriale pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero del Turismo il 7 maggio 2026. Sono disponibile a partecipare alle sedute di approfondimento che le Commissioni riterranno opportuno convocare per discuterne assieme. Il mio auspicio è che entro il mese di settembre il regolamento venga definito e sottoposto all’intero Consiglio comunale per l’adozione”.
La bozza di Regolamento si sviluppa in venti articoli e introduce un sistema integrato di misure: contributi a fondo perduto per nuove aperture nel centro storico; agevolazioni fiscali su IMU, TARI e Canone Unico Patrimoniale per proprietari di locali sfitti e nuovi esercenti; il Programma “Via Licata Temporary”, per l’insediamento temporaneo di operatori privati nei locali sfitti; misure di semplificazione urbanistica; l’istituzione di un Albo delle Botteghe Storiche; un Tavolo tecnico del Commercio aperto a componenti consiliari e alle associazioni di categoria.





