Nell’ultimo anno quattro morti in incidenti motociclistici a Ribera
La città continua a fare i conti con una scia di incidenti mortali che, nell’ultimo anno, ha provocato quattro vittime in motocicletta. Dominic Tortorici, 66 anni, ha perso la vita ieri lungo via Imbornone
La morte di Dominic Tortorici avvenuta in via Imbornone a Ribera ha scosso profondamente la comunità riberese, già provata da una serie di tragedie che hanno coinvolto motociclisti negli ultimi dodici mesi. Il 2025, come ricorda Enzo Minio su Ripost, ha registrato i decessi di Stefano Bruccoleri allo svincolo Seccagrande–SS 115 (13 aprile) e di Giuseppe Guddemi all’ingresso del centro abitato (31 luglio). Nel 2026 altre due vittime: Domenico Santangelo, morto il 10 maggio sul lungomare Gagarin di Seccagrande, e ora Dominic Tortorici, in pieno centro urbano. Quattro morti in un anno, un dato che impone una riflessione seria sulla sicurezza stradale nel territorio riberese e sulla necessità di interventi mirati per prevenire nuove tragedie.
Tortorici, 66 anni, ha perso la vita in un incidente autonomo lungo via Imbornone, una delle arterie centrali della città, deserta a quell’ora. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il motociclista, alla guida di un mezzo di grossa cilindrata, avrebbe perso il controllo finendo sull’asfalto, tra il marciapiede e il muretto della recinzione dell’istituto “Crispi”. Indossava il casco, che però non è riuscito a proteggerlo dalle gravissime ferite riportate. Le cause del sinistro restano da chiarire: si valuta l’ipotesi di un guasto tecnico, di un malore o di un improvviso ostacolo stradale. Alcuni automobilisti di passaggio hanno prestato i primi soccorsi, mentre l’ambulanza del 118 ha trasportato Tortorici al pronto soccorso dell’ospedale “Fratelli Parlapiano”. L’uomo è arrivato già privo di vita. I sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Tortorici era molto conosciuto a Ribera. Cittadino americano, viveva tra gli Stati Uniti e la Sicilia. Proveniva da una famiglia benestante e possedeva diverse proprietà, tra cui una discoteca ormai chiusa in territorio di Sciacca, nella zona di Torre Macauda. Si occupava anche di attività agricole legate ai suoi terreni.
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