Raccolta firme per l’acqua pubblica, Controcorrente punta alla mobilitazione regionale
L’iniziativa partita ad Agrigento si estende in tutta la Sicilia. A Sciacca attivo il punto firme al Circolo di Cultura.
Parte da Agrigento la campagna di Controcorrente per riportare la gestione dell’acqua interamente in mano pubblica. Il leader del movimento Ismaele La Vardera, insieme ai deputati regionali Jose Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro, ha avviato questa mattina in piazza Cavour la raccolta firme che, nelle intenzioni del gruppo parlamentare, dovrà raggiungere quota 50 mila sottoscrizioni da consegnare a settembre a Palazzo d’Orléans. La raccolta firme accende l’attenzione sulla gestione del servizio idrico e sulla possibilità di revocare l’affidamento a Siciliacque, prevista dall’articolo 30 della Convenzione regionale. Da Agrigento l’iniziativa si è estesa a numerosi comuni dell’isola, dove gruppi civici e amministrazioni stanno organizzando presìdi e banchetti. Anche a Sciacca la raccolta è in corso: il punto firme è attivo al Circolo di Cultura, luogo scelto come riferimento cittadino per sostenere una battaglia che punta a riportare la gestione dell’acqua sotto controllo pubblico e a garantire un servizio equo, trasparente e stabile per le comunità locali.





