Massinelli chiede il riesame della procedura sulle Terme di Sciacca

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Istanza di autotutela alla Regione: «Esclusione frutto di errori tecnici, la proposta è solida e sostenibile».

La Massinelli & Partners Consulting ha chiesto al governo regionale di sospendere la procedura che ha individuato la società Terme di Saturnia come operatore per la riapertura e la gestione delle Terme di Sciacca, chiuse dal 2015. Il raggruppamento, uno dei due partecipanti all’avviso pubblico, ritiene che la propria proposta sia stata esclusa per errori di calcolo in buona fede relativi ai capitali da investire, all’inflazione programmata e alle tasse comunali. Per questo ha presentato un’istanza di riesame in autotutela, chiedendo la riammissione alla fase di valutazione. Il progetto si inserisce nel partenariato pubblico‑privato sostenuto da Palazzo d’Orleans, che ha stanziato 50 milioni del Fondo sviluppo e coesione, chiedendo al privato ulteriori 40 milioni. Dopo bandi andati deserti, le due manifestazioni d’interesse avevano segnato una svolta per il rilancio del patrimonio termale saccense. Massinelli, che nel raggruppamento include anche le Terme di Galzignano, sostiene che la proposta esclusa sia pienamente sostenibile e conforme ai parametri di bancabilità nazionali ed europei. Chiede quindi alla Regione di verificare congiuntamente il calcolo del costo del capitale, nell’interesse di una procedura competitiva basata su dati condivisi e valutazioni tecniche complete.

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