Investì turista in via Roma, chiuse le indagini. Sul saccense Stefano Licata pende l’omicidio stradale
Il 24 luglio dello scorso anno, lo scorrere dell’estate a Sciacca venne funestato da un incidente stradale in una zona vietata alla circolazione delle auto. Una turista fu investita e ferita gravemente. Dopo morì. Ad essere accusato di omicidio stradale è il saccense Stefano Licata
SCIACCA- Dopo quasi un anno la Procura della Repubblica di Sciacca chiude le indagini relative all’incidente stradale accaduto in via Roma, centralissima arteria del centro storico e chiusa al traffico H24. La vittima fu una turista tedesca di 63 anni, Petra Kunne. L’impatto con l’auto d’epoca guidata dal saccense Stefano Licata fu violento. La donna riportò gravi ferite e dopo un lungo ricovero, durato due mesi presso l’ospedale Villa Sofia di Palermo, morì. Ad essere investite dall’auto furono due donne, ambedue turiste. Le ferite più gravi furono riportate da Petra Kunne. La conclusione delle indagini imputano al saccense Licata l’ipotesi di reato di omicidio stradale. Secondo l’impianto accusatorio, Licata avrebbe parcheggiato la sua auto d’epoca, un’Honda S800 di colore rosso, in un’area pedonale. La via Roma è rigorosamente tale H24. Licata avrebbe messo in moto l’autovettura ingranando la prima marcia anziché la retromarcia, errore che fece perdere a Licata il controllo dell’auto che proseguì verso la parte basse della via Roma, ad una velocità stimata di 50 chilometri orari, investendo le due donne. Un incidente che funestò il pomeriggio di quello scorcio di estate a Sciacca. Un incidente che scosse la città non solo per la dinamica e per il fatto che fosse accaduto in una zona pedonale, ma anche perchè il proprietario dell’auto d’epoca, Stefano Licata, è molto noto a Sciacca.





