Santa Margherita di Belice, il 2 luglio un torneo per Carlo Pendola: sport, memoria e un defibrillatore per salvare vite
SANTA MARGHERITA DI BELICE- Sarà una giornata dal forte valore simbolico quella del 2 luglio a Santa Margherita di Belice, dove il campo sportivo “Peppe Bellomo” ospiterà un torneo amichevole di calcio a 5 in memoria di Carlo Pendola, venuto a mancare prematuramente nel novembre 2025. Una data tutt’altro che casuale, proprio il 2 luglio Carlo avrebbe festeggiato il suo compleanno, trasformando così questo appuntamento in un momento di ricordo condiviso, ma anche di impegno concreto per la comunità.
L’iniziativa nasce dall’impegno di Filippo Campisi, degli amici di Carlo e della famiglia Pendola, dai genitori e dalla sorella ai parenti più stretti, che hanno scelto di trasformare una giornata carica di significato in un’occasione di solidarietà e partecipazione. Il torneo non sarà soltanto sport e competizione amichevole ma soprattutto un modo per mantenere vivo il ricordo di Carlo attraverso un gesto utile e duraturo. Il ricavato dell’evento sarà infatti destinato a una finalità precisa e di grande importanza sociale, l’acquisto di un defibrillatore da installare presso il campetto sportivo e una donazione alla Croce Rossa Italiana. Un intervento che punta a rafforzare la sicurezza di chi frequenta gli impianti sportivi, in particolare dei più giovani, e che trasforma il ricordo in prevenzione concreta.
Le iscrizioni risultano già chiuse, segno della grande partecipazione e della risposta del territorio all’iniziativa. Il torneo avrà una durata di circa quattro-cinque ore, durante le quali si alterneranno le diverse squadre partecipanti in un clima di sport, amicizia e condivisione. Dietro l’evento resta però soprattutto il significato umano. La scelta di legare il ricordo di Carlo a un progetto utile alla collettività conferisce all’iniziativa un valore che va oltre il calcio. Non solo commemorazione dunque ma un gesto che guarda al futuro e alla tutela della vita. Il 2 luglio, a Santa Margherita di Belice, il calcio diventerà così molto più di uno sport, sarà memoria, comunità e solidarietà nel nome di Carlo Pendola. Francesca Capizzi







