Open day al Centro Diurno Alzheimer: l’ospedale di Sciacca apre le porte a famiglie e caregiver - Corriere di Sciacca

Open day al Centro Diurno Alzheimer: l’ospedale di Sciacca apre le porte a famiglie e caregiver

ospedale sciacca dall'alto

Il 21 maggio una giornata dedicata a informazione, supporto e orientamento sui servizi per la demenza. In campo l’équipe multidisciplinare dell’ASP di Agrigento.

L’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca si prepara ad accogliere cittadini, famiglie e caregiver per l’open day del Centro Diurno Alzheimer, in programma il 21 maggio 2026, dalle 8 alle 18. Una giornata pensata per “rompere il silenzio sulla demenza” e offrire un sostegno concreto a chi convive quotidianamente con una patologia che isola, affatica e richiede competenze assistenziali specifiche. L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP di Agrigento e dall’U.O.C. Malattie Degenerative e Involutive, diretti dai dottori Leonardo Giordano e Liana Gucciardino. Per l’intera giornata il Centro – situato nell’Edificio 2 del presidio – diventerà uno spazio aperto di incontro, ascolto e orientamento. L’équipe multidisciplinare composta da medici, psicologi e operatori specializzati sarà a disposizione per fornire informazioni sui servizi attivi, sui percorsi di riabilitazione cognitiva e sulle strategie più efficaci per la gestione del paziente a domicilio. L’open day nasce come un “ponte” verso le famiglie, spesso gravate dal peso dell’assistenza e dal senso di solitudine che accompagna la malattia. Durante gli incontri saranno offerte consulenze orientative, spiegazioni sui programmi di stimolazione sensoriale e cognitiva, e indicazioni pratiche per affrontare la quotidianità con maggiore consapevolezza. L’ASP invita a partecipare non solo i familiari dei pazienti, ma anche associazioni, volontari e cittadini interessati a conoscere da vicino i servizi territoriali dedicati alle demenze. Un appuntamento che vuole rafforzare la rete di supporto e sensibilizzare la comunità su un tema che riguarda sempre più famiglie.

What do you feel about this?