Approdo pescherecci tunisini senza avere avvisato le autorità marittime
I controlli sui natanti non hanno evidenziato irregolarità
SCIACCA- L’approdo delle quattro pescherecci tunisini nel porto di Sciacca sarebbe avvenuto senza che i comandanti avvertissero l’autorità marittima italiana. Una procedura d’obbligo ma che non sarebbe stata rispettata. Il motivo dell’approdo risiederebbe nelle cattive e complesse condizioni meteomarine delle ultime ore, con forte vento e mareggiate, che avrebbero indotto gli equipaggi di 4 pescherecci tunisini a puntare sul porto di Sciacca, dove le imbarcazioni sono state momentaneamente ormeggiati nella banchina San Pietro. All’avvistamento dalla terraferma, personale della locale guardia costiera, agli ordini del comandante Biagio Cianciolo, ha immediatamente raggiunto il luogo dell’attracco. Sul posto anche la polizia. Alle autorità i comandanti dei pescherecci hanno spiegato di avere deviato la rotta alla ricerca di un porto sicuro perché il mare troppo mosso rendeva pericolosa la navigazione. I militari del Circomare hanno eseguito una ispezione a bordo dei pescherecci identificando i componenti dei quattro equipaggi e verificato le documentazioni. Controllati anche i quantitativi di pesce catturati dai motopescherecci. Stando a quanto si apprende i controlli hanno dato esito negativo. In attesa che le condizioni del mare volgano al meglio per far riprendere la rotta alle imbarcazioni, la zona è stata presidiata dagli agenti di pubblica sicurezza e dai militari della Guardia costiera.





