Sanità agrigentina: all’Asp mancano 442 medici e oltre 700 operatori sanitari
Nel nuovo Piano del fabbisogno 2026-2028 emergono criticità profonde: reparti scoperti, servizi sotto pressione e interi settori senza personale stabile
La fotografia scattata dall’Asp di Agrigento è impietosa: mancano 442 medici e 712 operatori sanitari. È quanto emerge dal nuovo Piano del fabbisogno del personale 2026-2028, adottato dall’Azienda per consentire – si legge nell’atto firmato dal direttore generale Giuseppe Capodieci – «nuove assunzioni non previste dal precedente Piano e soddisfare le attuali esigenze assistenziali e organizzative nel rispetto dei limiti di spesa». Il quadro delle carenze è ampio e, in alcuni casi, sorprendente. Non è infatti il Pronto soccorso – pur in sofferenza con 32 medici mancanti – a detenere il primato, bensì la Psichiatria, dove risultano scoperti 51 posti. Situazione critica anche nelle Malattie infettive, dove nessuno degli 8 posti previsti è oggi coperto con contratto a tempo indeterminato. In Ginecologia e Ostetricia, su 64 posti in organico, 21 sono vacanti; stessa cifra per Igiene, epidemiologia e sanità pubblica, che registra 21 posti scoperti su 50. La Medicina interna opera con 19 medici in meno rispetto ai 52 previsti, mentre in Medicina trasfusionale la carenza è ancora più marcata: solo 9 unità in servizio su 25. In Ortopedia e Traumatologia, infine, restano da coprire 14 posti su 29. Non mancano però reparti che resistono alla fuga di personale. Radioterapia ha un solo posto vacante su 6; stessa situazione in Medicina legale, Patologia clinica e Neuroradiologia, dove la dotazione è quasi completa. Nessuna carenza, invece, in Medicina nucleare e Oftalmologia.
Ma il problema non riguarda solo i camici bianchi. L’Asp segnala infatti una carenza diffusa anche tra gli operatori sanitari e il personale tecnico-amministrativo. Gli ausiliari dovrebbero essere 196, ma ne mancano 18; tra i fisioterapisti, su 40 posti disponibili, ne sono coperti 29. Gli assistenti sociali registrano 24 posti vacanti su 76, mentre i tecnici di radiologia ne contano altrettanti su 99. Situazione critica anche per i collaboratori tecnici: 30 posti scoperti su 45. Gli operatori tecnici sono 218 in organico, ma 65 risultano vacanti. Il quadro si completa con le carenze negli uffici strategici: l’Ufficio legale continua ad avere un solo avvocato a tempo indeterminato, nonostante i cinque posti previsti, mentre gli ingegneri in servizio sono appena due su cinque. Il Piano del fabbisogno prova ora a mettere ordine, programmando nuove assunzioni e stabilizzazioni. Ma la distanza tra organico teorico e personale realmente in servizio racconta una realtà complessa, fatta di reparti sotto pressione, servizi che rischiano di rallentare e un territorio che continua a pagare il prezzo della cronica difficoltà nel reperire professionisti sanitari.





