«Sto male quando papà picchia la mamma»
Il tema di una bambina rivela un caso di violenza domestica: attivato il Codice Rosso, arrestato il padre
Un tema in classe, poche righe scritte con la sincerità disarmante dei dodici anni, hanno fatto emergere una vicenda di violenza familiare rimasta troppo a lungo nascosta. «Sto male quando mio padre picchia la mamma», ha scritto una studentessa di una scuola media di Licata. Parole che hanno subito allarmato l’insegnante, poi il dirigente scolastico, fino alla segnalazione ai carabinieri e alla Procura. Convocata, la madre – una trentenne licatese – ha confermato le aggressioni subite. È scattato così il Codice Rosso e il marito, 35 anni, è stato immediatamente allontanato da casa e sottoposto al divieto di avvicinamento. Le indagini hanno ricostruito un clima familiare deteriorato, fatto di insulti, minacce e violenze mai denunciate, spesso avvenute davanti alla figlia. Nei giorni scorsi l’uomo è stato arrestato su ordinanza del giudice e, dopo un breve periodo in carcere, posto ai domiciliari. Davanti al gip Giuseppe Miceli si è svolto l’incidente probatorio: madre e figlia, ascoltate in modalità protetta e assistite dal legale Francesco Cottone, hanno confermato le accuse. Le loro dichiarazioni sono state cristallizzate e saranno utilizzabili al processo. Il padre nega ogni responsabilità, ma il racconto della bambina – semplice, diretto, coraggioso – ha segnato la svolta dell’inchiesta, rompendo un silenzio che rischiava di durare ancora troppo. Il procedimento ora prosegue verso il primo grado di giudizio.





