Dalì e Stedman, dialogo sospeso nel tempo

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Inaugurata Il tempo immobile”, prima tappa della rassegna che celebra i 40 anni del Centro d’arte Raffaello

Un ponte tra il Novecento e il contemporaneo inaugura il quarantesimo anniversario del Centro d’arte Raffaello di Palermo. Ieri si è aperta “Il tempo immobile”, mostra che mette in dialogo Salvador Dalì e Nicholas Stedman, primo appuntamento della rassegna “Storie e dialoghi” curata dallo storico dell’arte Tanino Bonifacio e in programma fino al 19 dicembre. Il progetto, ideato dalla direttrice artistica Sabrina Di Gesaro insieme a Bonifacio, nasce dal desiderio di intrecciare epoche e linguaggi diversi, uniti da una comune tensione verso l’altrove. Nella sede di via Notarbartolo 9/E, il surrealismo visionario di Dalì incontra la ricerca figurativa di Stedman, artista britannico alla sua terza personale in galleria. Nuotatori, tuffatori e acrobati popolano il suo universo poetico, figure sospese in un tempo che precede l’azione, in una quiete carica di significato. “Entrambi gli artisti – spiega Di Gesaro – condividono un’idea di tempo dilatato, immobile, che invita a una riflessione profonda sulla condizione umana”. Bonifacio sottolinea come Stedman abbia elaborato “un nuovo concetto di tempo: la quiete dell’azione, un’ora eterna in cui nasce l’opera”. La mostra sarà visitabile fino al 2 maggio, con vernissage accompagnato da un cocktail a cura di Treska e dalla musica del sax di Gerardo Vitale. La rassegna proseguirà con un omaggio a Gianbecchina (9–30 maggio), quindi con Schifano e Schelfi (5–23 giugno), Mirò e Navarra (24 ottobre–14 novembre) e, in chiusura, Guttuso e Favata (21 novembre–19 dicembre). Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.