Caro‑TARI: commercianti contro il Comune ma il sindaco replica ‘Non è responsabilità nostra”

NATO TARI PROTESTA

L’amministrazione rivendica di aver segnalato le criticità alla Procura e alla Regione e denuncia l’alto tasso di morosità degli anni passati, che ha aggravato la situazione.

A Naro si è svolta una grande manifestazione contro il caro‑TARI, con commercianti, imprese, associazioni e cittadini scesi in strada per protestare contro aumenti ritenuti insostenibili, in alcuni casi fino al 260%. Le attività hanno abbassato le saracinesche e il corteo ha raggiunto il municipio, dove la protesta si è conclusa con un gesto simbolico: il rogo delle licenze davanti al Palazzo di Città. La mobilitazione arriva dopo mesi di incontri e trattative senza esito. Il sindaco ha diffuso una lunga nota in cui afferma che l’amministrazione non è responsabile degli aumenti, spiegando che la TARI è regolata da norme nazionali ARERA e che i costi dei rifiuti sono cresciuti ovunque per inflazione, interessi e rincari generali. Sottolinea che il Comune ha riportato trasparenza dopo anni di irregolarità e che il PEF 2022‑2025, approvato in ritardo, era obbligatorio per l’equilibrio di bilancio. L’amministrazione rivendica di aver segnalato le criticità alla Procura e alla Regione e denuncia l’alto tasso di morosità degli anni passati, che ha aggravato la situazione. Invita infine i cittadini a informarsi, proporre soluzioni concrete e partecipare al confronto, ribadendo che la legge impone i criteri di calcolo e che diffondere dati non corretti sulle tariffe genera solo allarmismo.