Cannabis terapeutica, il PD Sicilia e il Comitato “Esistono i Diritti” sollecitano Schifani

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“L’ARS ha già deciso: ora la Regione garantisca cure rimborsabili e superi le restrizioni”

La richiesta è chiara: dare piena attuazione all’Ordine del Giorno approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana e ampliare l’accesso alla cannabis terapeutica in regime di rimborsabilità. A chiederlo sono l’onorevole Valentina Chinnici, deputata del Partito Democratico e vice segretaria regionale, e Gaetano D’Amico, presidente del Comitato Transpartitico “Esistono i Diritti”. Secondo quanto ricordano i promotori, l’Ordine del Giorno approvato dall’ARS impegna il Presidente della Regione a uniformare l’elenco delle patologie trattabili con cannabis medica almeno ai parametri del Decreto Lorenzin del Ministero della Salute. Un allineamento che, nelle intenzioni dei firmatari, permetterebbe di superare le attuali limitazioni previste dal Decreto Assessoriale n. 17/20, ritenuto troppo restrittivo rispetto alla normativa nazionale. «Oggi in Sicilia – spiegano Chinnici e D’Amico – l’accesso alla cannabis terapeutica rimborsabile è consentito per un numero di patologie inferiore rispetto a quanto previsto a livello nazionale. Questo comporta una disparità di trattamento che penalizza i pazienti siciliani».

L’Ordine del Giorno nasce anche da un confronto diretto tra il Comitato “Esistono i Diritti” e l’assessora regionale alla Salute, Daniela Faraoni. Nel corso dell’incontro è stato consegnato un appello pubblico sostenuto da oltre 200 personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, dell’avvocatura e della politica, che chiedono un aggiornamento della normativa regionale per garantire percorsi di cura omogenei e rispettosi della dignità dei pazienti, in linea con l’articolo 32 della Costituzione. «Non si chiede nulla di straordinario – sottolineano Chinnici e D’Amico – ma semplicemente di adeguare la Sicilia a quanto già previsto dall’ordinamento nazionale. Le evidenze scientifiche sull’efficacia della cannabis medica sono consolidate e non è più accettabile che i cittadini siciliani siano discriminati nel diritto alla salute rispetto a quelli di altre regioni». Da qui l’appello finale al governo regionale: dare immediata attuazione all’Ordine del Giorno approvato dall’ARS e garantire ai pazienti siciliani un accesso equo e non penalizzante alle terapie a base di cannabis terapeutica.