Randagismo, costi alle stelle e zero risultati: la V Commissione attacca il Comune

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“Spesa raddoppiata ma i cani aumentano”. Chieste misure immediate e stop alle proroghe infinite

La questione randagismo torna al centro del dibattito politico cittadino e lo fa con toni duri. La V Commissione Consiliare – Igiene e Sanità, composta da Antonino Venezia, Clelia Catanzaro, Gaetano Cognata e Daniela Campione – si è riunita ieri alla presenza dell’assessora Agnese Sinagra e del comandante della Polizia Municipale Salvino Navarra per affrontare un’emergenza che, nonostante anni di proposte e interventi annunciati, continua a peggiorare. A sottolinearlo è la consigliera Daniela Campione, che ricorda come dal 2023 siano state avanzate diverse soluzioni, rimaste però senza effetti concreti. Il dato più allarmante riguarda i costi: per il 2026 è prevista una spesa di 421 mila euro, una cifra quasi raddoppiata rispetto al passato. Eppure, nonostante le 98 adozioni dichiarate nel 2025, il numero di cani vaganti continua a crescere. Un paradosso che la Commissione definisce “inaccettabile”. «Vogliamo capire come vengono spesi questi soldi e perché l’investimento non si traduca in una reale riduzione del fenomeno e in una vita migliore per gli animali», affermano i consiglieri in una nota congiunta. Nel mirino finisce anche la sesta proroga tecnica consecutiva del servizio randagismo, resa necessaria dalla mancata pubblicazione del nuovo bando. Una scelta che, secondo la Commissione, impedisce di introdurre standard qualitativi più elevati e di riformare un sistema che continua a produrre costi senza risultati. Durante la seduta sono state avanzate precise richieste all’assessora Sinagra. La prima riguarda l’attivazione immediata dell’anagrafe canina e dei lettori microchip, strumenti fondamentali per contrastare l’abbandono e tracciare la presenza degli animali sul territorio. La Commissione chiede inoltre la creazione di una piattaforma web con schede fotografiche e un disciplinare chiaro per favorire affidi sicuri e monitorati, così da evitare adozioni improvvisate e successive reimmissioni in strada. Tra le priorità indicate anche l’aggiornamento del Regolamento per il Benessere Animale, ritenuto ormai superato, e interventi urgenti sulla viabilità di accesso al canile, oggi difficoltosa per volontari e operatori che ogni giorno garantiscono assistenza agli animali ospitati. La Commissione, in conclusione, ribadisce la necessità di un cambio di passo immediato: costi così elevati – sostengono i consiglieri – non possono continuare a convivere con un fenomeno in crescita e con un servizio che, proroga dopo proroga, resta fermo a un modello che non funziona più.