Ex Provincia, Pendolino: “Giusto prevedere una indennità dignitosa a chi ricopre incarichi pubblici e politici”
In riferimento al nostro articolo pubblicato lo scorso 3 aprile dal titolo “Ex
Provincia, lo stipendio del presidente Pendolino triplicherà: da 3 mila euro a circa 10 mila”, il Presidente del Libero Consorzio Agrigentino interviene con alcune precisazioni
AGRIGENTO- In una nota a firma del presidente del Libero Consorzio Agrigentino, Giuseppe Pendolino,
lo stesso puntualizza che “allo stato attuale nessuna norma regionale prevede il riconoscimento di un compenso per i Presidenti dei Liberi Consorzi”. Pendolino evidenzia che “non risulta infatti approvata alcuna disposizione in tal senso e ogni eventuale valutazione resta, ad oggi, legata esclusivamente a ipotesi legislative ancora in discussione presso l’Assemblea Regionale Siciliana”.
Il presidente Pendolino sottolinea che il suo “mandato istituzionale è improntato esclusivamente al servizio del territorio e della collettività. Ritengo tuttavia corretto affermare che chi ricopre incarichi pubblici e politici debba
ricevere un riconoscimento economico che attribuisca dignità professionale e politica all’impegno
quotidianamente profuso”.
Gentile Presidente, la norma è all’approvazione dell’Ars. Lo sappiamo e lo abbiamo riportato nell’articolo. L’indennità prevista per la presidenza di un Libero Consorzio di una città capoluogo come Agrigento sfiora i 10mila euro. Cifra che rispetto alla Sua indennità ricevuta come sindaco del paese che governa viene, in sostanza, triplicata. Siamo d’accordo conquanto da Lei sostenuto e cioà che “chi ricopre incarichi pubblici e politici debba ricevere un riconoscimento economico che attribuisca dignità professionale e politica all’impegno quotidianamente profuso”. Nell’articolo non abbiamo “condannato” l’indennità per chi offre un servizio politico alla collettiuvità, ma abbiamo riportato ciò che prevede l’approvanda legge. Nel caso di Agrigento, è prevista una indennità mensile di circa 10mila euro, cioè il triplo dell’indennità di sindaco che Lei attualmente riceve. Del resto, nella Sua nota non dichiara di rinunciare alla futura indennità.
Cordiali saluti, Filippo Cardinale





