Il progetto turistico di Monterotondo: come un “giallo”. L’incontro del sindaco con Comandè dello scorso 27 marzo
Un incontro “riservato” che si è svolto nella stanza del sindaco. Un appuntamento fissato lo scorso 27 marzo alle ore 11
SCIACCA- La questione del progetto turistico che dovrebbe sorgere in zona Monterotondo ritorna attuale. Una sorta di “giallo” che va avanti da 20 anni. Un tormento, una illusione, che hanno fatto scappare il gruppo spagnolo Sol Melià che da anni era pronto a investire una somma ingente con Invitalia. Ma i tempi, come è consuetudine in Sicilia, si allungano più di quelli biblici e gli investitori dirottano le ingenti somme altrove, come ha fatto la stessa Sol Melià. Venerdì 27 marzo, alle ore 11 circa, il sindaco Fabio Termine avrebbe ricevuto nella sua stanza 4 persone tra cui un nome abbastanza noto, l’avvocato Carlo Comandè.
Un incontro che parrebbe essere stato sollecitato da un deputato forzista catanese. Nell’agenda del sindaco risultava l’appuntamento segnato “Invitalia”. La domanda sorge spontanea: perché l’avvocato Comandè? Che c’entra Invitalia? L’avvocato Carlo Comandè è un noto professionista di Palermo, fondatore dello studio legale CDRA (Comandè Di Nola Restuccia Avvocati), specializzato in diritto amministrativo, societario ed energia. Ha collaborato professionalmente con Feidos in operazioni di rilievo, in particolare fornendo assistenza legale in materia di diritto amministrativo e urbanistica per importanti progetti immobiliari e di sviluppo. Chi è Feidos S.p.A ? Massimo Caputi, fondatore e maggiore azionista della Feidos Spa, nata dopo aver rivestito incarichi di particolare rilievo in Fimit, Prelios, Pirelli Real Estate, Grandi Stazioni SpA.
La cosa che però salta all’occhio è l’incarico che Massimo Caputi riceve nell’anno 2002 dal Ministro dell’ Economia che lo ha nominato CEO di Invitalia. Scavando negli archivi, ma anche nei ricordi di coloro che come il nostro giornale seguono attentamente gli sviluppi del territorio , si trova il riscontro del progetto Monterotondo, che proprio recentemente ha visto pubblicato in gazzetta ufficiale il provvedimento autorizzativo rilasciato dalla Regione Siciliana. Quel progetto è noto a tutti, iniziò proprio con l’acquisizione di Invitalia (allora Sviluppo Italia ) guidata proprio da Massimo Caputi. Dopo l’acquisto il calvario del fallimento della società COAREDIL che per 15 anni ha costretto Invitalia a difendersi in tribunale per ottenere una sentenza favorevole intervenuta quando orai era tardi. I titoli autorizzativi erano scaduti ed il nuovo piano di assetto idrogeologico aveva definitivamente condannato lo sviluppo di quel progetto. Qualcuno di voi ricorderà i nostri articoli? (“Cosa bolle in pentola?”)
Nel 2023 improvvisamente però, sfruttando i cavilli dei decreti 1000 proroghe del periodo COVID, una nuova regia trainò il lavoro interno degli uffici di Italia Turismo Spa, ma anche quello degli uffici preposti all’esame e all’approvazione della procedura. Avvalendosi del supporto tecnico dello studio di progettazione Rgp , tra cui l’ing Bivona e l’arch. Segreto , fu realizzato un vero e proprio miracolo. Un capolavoro procedurale , come hanno affermato in molti.
Solo qualche mese fa però, prima che la Gazzetta ufficiale pubblicasse l’approvazione dell’unico progetto oggi realizzabile in Sicilia, Invitalia pubblicava una manifestazione di interesse per la dismissione del terreno su cui sarà realizzato il resort appena autorizzato. Tutti si chiesero il perché e la risposta sembrava trovare consolazione nel tentativo che Invitalia doveva obbligatoriamente esperire la procedura per verificare la disponibilità di soggetti privati ad effettuare quel tipo di investimento.
Il bando 2025 si chiuse e la notizia trapelata riguardava l’interesse che due gruppi del settore avrebbero manifestato: Aeroviaggi (Gruppo Mangia) e Cosedil, società di Catania il cui amministratore delegato è Gaetano Vecchio, attuale presidente di Confindustria Sicilia, ma anche uomo molto vicino ad Enzo Bianco, ex sindaco di Catania, che con Massimo Caputi coltiva un antico rapporto consolidato dal ruolo che lo stesso Bianco ha ricoperto in Feidos di cui è stato senior advisor.
Perché il Sindaco ha fissato quell’incontro se a manifestare l’interesse erano Aeroviaggi e Cosedil? Perchè incontrare l’avvocato Comandè di Feidos?
Vedremo se sarà Invitalia, oppure il Sindaco, a spiegare cosa stia accadendo e soprattutto dia luce ad una vicenda piuttosto ombrosa. Prendendo per buono ciò che il sindaco ha sempre rimarcato, e cioè che la sua azione è improntata sulla trasparenza e sulla collegialità (vi ricordate il principio dell’Agorà che il sindaco espresse in campagna elettorale?), sarebbe opportuno che il primo cittadino desse una spiegazione o comunicazione in sede di Consiglio comunale e stasera è convocata la seduta del civico consesso.
Intanto a roma gli incontri tra Bernardo Mattarella e Massimo Caputi si intensificano, parrebbe con cadenza settimanale dell’azionista di Feidos presso gli uffici del 5º piano di via Calabria.
Un’ultima domanda, per la verità, ci sarebbe. Una banale curiosità, quale sarebbe il valore dell’operazione?





