Galleria Belvedere: Messina chiede la verifica del traffico nel quartiere Ferraro e nelle vie Lioni Pompei e Siena
La Presidenza del Consiglio comunale ha richiesto la verifica flusso veicolare urbano leggero e pesante urbano nel quartiere Ferraro e nelle vie Lioni Pompei e viale Siena in vista della chiusura della SS 115 per i lavori di rifacimento della Galleria Belvedere
SCIACCA- Desta sempre più preoccupazione e perplessità la viabilità alternativa decisa dall’Anas, con l’approvazione dell’Ufficio tecnico comunale di Sciacca e dell’Amministrazione comunale, in vista della chiuusra della galleria che sarà demolita e ricostruita nell’arco di un tempo che impegna quattro anni. Due giorni fa, su richiesta del Consiglio Comunale di Sciacca, si è svolto, presso il cantiere ANAS allestito per i lavori di rifacimento della Galleria Belvedere, un incontro con i Tecnici ANAS per avere illustrata la viabilità alternativa e lo stato di avanzamento dei lavori. Era presente una numerosa delegazione di Consiglieri Comunali, anche il Sindaco, l’Assessore ai Lavori Pubblici, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico ed il Responsabile della Polizia Municipale.
I tecnici dell’ANAS (Ing. Filippo Amodeo, Ing. Marco Alaimo, Dott. Matteo Scalia), hanno ribadito la necessità dell’intervento, e hanno illustrato nel dettaglio la viabilità alternativa rivelando che questa interesserà direttamente il quartiere Ferraro, le vie Lioni e Pompei ed il viale Siena, facendo confluire su dette arterie il traffico proveniente dalla chiusura della SS 115. E’ proprio su questo tema che in città c’è una forte e crescente preoccupazione per i gravi riverberi dei disagi sull’economia del territorio, sulle attività della vasta zona interessata alla viabilità alternativa, sui giganteschi disagi che l’enorme flusso veicolare di mezzi leggeri e pesanti indubbiamente produrrà. L’Anas ha calcolato un flusso giornaliero di 14.000 mezzi, di cui circa il 10% di mezzi pesanti. Il tratto che sarà chiuso è uno snodo vitale che collega la parte ovest della Sicilia con quella Est.
Nel corso della riunione, l’Anas ha affermato che non esistono mezzi tecnici per definire preventivamente l’impatto di detta confluenza sul tratlìco urbano. Fatto che lascia perplessi è che l’Anas dichiara che le soluzioni adottate sono stata condivise nel tempo dalla Amministrazione e dall’Ufficio Tecnico comunale nel corso di riunioni e conferenze di servizi e che nelle strade interessate non sono stati programmati interventi straordinari di manutenzione a carico ANAS.
Nella lettera inviata oggi dalla Presidenza del Consiglio comunale al sindaco, al dirigente comunale del settore Lavori Pubblici, al dirigente della Polizia Municipale, e per conoscenza al Prefetto di Agrigento e all’Anas, è evidenziato che “dalla semplice illustrazione dei lavori appare evidente il rilevantissimo impatto che detta confluenza avrà sulle arterie urbane, che si andrà a sommare al traffico urbano delle predette vie, già oggi spesso congestionato, sulla vivibilità e sicurezza delle zone interessate (attraversamenti pedonali – sarà come attraversare in piena statale pur essendo in pieno centro abitato; motocicli, etc.) e sulla tenuta delle strade e dei condotti di servizio sottostanti, considerato anche l’attuale precarietà degli stessi; che i lavori, come da progetto, avranno una notevole durata la cui definizione è prevista per settembre 2029”. La missiva della Presidenza del Consiglio, che sintetizza le istanze del Consiglio comunale, “al fine di prevenire o, quantomeno alleviare, i disagi alla popolazione, ai residenti, alle attività commerciali, alla fruibilità dei Servizi Ospedalieri, alla attività dei Vigili del Fuoco”. invita il Sindaco a dare disposizione, con la massima urgenza e, comunque, prima della chiusura della SS 115, al Comandante dei Vigili Urbani, affinché provveda, alla verifica ed alla quantificazione del traffico veicolare urbano nelle strade sopradette, interessate dalla chiusura; al Dirigente responsabile dell’Ufficio Tecnico – IV Settore Lavori Pubblici, affinché provveda alla verifica della idoneità e della tenuta della sede stradale e dei servizi sottostanti (condotte fognarie, acquedotto, cavidotti etc.) al carico supplementare causato dalla confluenza del traffico veicolare in seguito alla chiusura della SS 115 (14mila veicoli al giorno di cui 1.100 mezzi pesanti).
La questione della chiusura della galleria Belvedere per quattro anni, la creazione di una viabilità alternativa che si prospetta insufficiente ad accogliere l’immenso flusso veicolare, desta forte preoccupazione nella popolazione. Eppure, soluzioni alternative esistono. Una delle quali può l’uso di una striscia di terreno tra la via Pompei e via Lioni che collegherebbe la SS115 con la ampia via Ferraro, evitando l’intasamento delle vie Pompei e Lioni. Centro metri di striscia che già darebbe un migliore sfogo al flusso veicolare, senza appesantire la viabilità alternativa con l’interessamento delle vie Pompei e Lioni.





