Il ginepraio della via Amendola fra riparazioni scoordinate e sperpero di denaro pubblico
Il paradosso di Via Amendola: asfaltata il 24 marzo e scavata un giorno addiestro. Un modus operandi a compartimenti staggni e priva di una visione d’insieme necessaria a tutelare il bene pubblico
SCIACCA- I consiglieri comunali di opposizione, Clelia Catanzaro, Gaetano Cognata, Alessandro Grassadonio, Giuseppe La Bella, Lorenzo Maglienti, Isidoro Maniscalco, Carmela Santangelo, Alberto Sabella e Antonino Venezia, in una nota, denunciano il paradosso della via Amendola, costantemente torurata da perdite idriche, buchje, scavi di varia natura. Rimarcano la mancata programmazione dei lavori pubblici nella città di Sciacca. La via Amendola è stata asfaltata il 24 marzo e ieri è stata nuovamente interessata da lavori alla rete idrica da parte di Aica. Un passo in avanti e uno due indietro, come al gioco dell’oca. I residenti hanno visto, la scorsa settimana, la posa del nuovo manto stradale per poi assistere, pochi giorni dopo, all’arrivo dei mezzi AICA che hanno squarciato il bitume fresco per provvedere ad una riparazione della rete idrica. Un danno economico e d’immagine, dichiarano i consiglieri per i quali non è accettabile che fondi pubblici vengano spesi senza una minima strategia di coordinamento. L’intervento da parte di Aica si è concluso, ma per i consiglieri di opposizione sarebbe stato opportuno prevederlo prima della posa dell’asfalto tenuto conto anche del fatto che da tempo i residenti della zona avevano segnalato difficoltà di approvvigionamento idrico.
“Amministrare significa innanzitutto programmare e prima di avviare cantieri per il rifacimento del manto stradale, dichiarano gli esponenti dell’opposizione, è necessario confrontarsi con i gestori dei servizi essenziali: acqua, luce, fibra e gas per evitare quanto è successo ieri in via Amendola.” La proposta dei consiglieri è quella di un Tavolo Tecnico Permanente o un protocollo d’intesa che consenta in futuro di verificare se sono previsti interventi da parte dei vari gestori e soltanto dopo procedere all’asfalto.





