La chirurgia dell’ospedale di Sciacca ha il nuovo primario, Giovan Battista Caruso

Firma contratto primario chirurgia Sciacca 31 marzo 2026

Il chirurgo Giovan Battista Caruso è vincitore di uno dei 13 concorsi per primario banditi dall’Asp di Agrigento sotto la gestione del direttore generale Giuseppe Capodieci

SCIACCA- Firmato nella tardas mattinata di oggi, nel corso di una conferenza stampa indetta dall’Asp, il contratto con il nuovo primaruio ell’unità operativa di Chirurgia generale dell’ospedale di Sciacca. Si tratta del chirurgo Giovan Battista Caruso, vincitore di uno dei 13 concorsi per primario banditi dall’Asp di Agrigento sotto la gestione del direttore generale Giuseppe Capodieci. Nel corso della conferenza stampa si è parlato anche della dotazione della chirurgia robotica presso l’Ortopedia, diretta dal dottor Giacomo Papotto, anche lui vincitore di concorso. Un reparto, quello di Ortopedia, che con l’arivo del dottor Papotto e del suo staff ha cambiato rotta divendo di eccellenza. Un reparto che era giunto al punto della chiusura. Ma adesso è inutile ogni riferimento al passato e bisogna guardare avanti. Il direttore generale Giuseppe Capodieci ha illustrato l’impegno concreto della direzione strategia dell’Asp nei confronti dell’ospedale saccense Giovanni Paolo II. Un impegno che man mano si sta concretizzando con il rilancio dell’Ortopedia, della Chirurgia generale. Un ospedale, il Giovanni Paolo II, che ha invertito l’andamento dei numeri traguardando obiettivi di spessore e ponendolo come una realtà ospedaliera importante. Lo stesso direttore sanitario, Cracò, ha illustrato numeri davvero importanti che riguardano gli accessi, le prestazioni, il fatturato. Manca ancora la realizzazione della Stroke Unit (Unità di Terapia Neurovascolare) e sull’argomento Capodieci ha assicurato il suo impegno. Una criticità che risiede, soprattutto, dalla difficoltà di reperire personale, nonostante i bandi. “C’è tutto l’impegno della Direzione Strategica ad alzare la qualità sei servizi erogati, l’obiettivo è di elevare il Giovanni Paolo II a livello di eccellenza. Purtroppo, ma questo è un dato nazionale, c’è una sofferenza che riguarda la collocazione perierica delle strutture ospedaliere, a cui si aggiunge il limite degli ingressi di studenti in medicina”.
Novità riguardano gli accessi diretti. Nei reparti si accede rigorosamente solo attraverso il Cup.