Pergusa, Italia Nostra rompe gli indugi: “Autodromo incompatibile. Si scelga il lago, non le piste”
Partenza gara GT Endurance
L’associazione chiede una posizione pubblica delle istituzioni: “Tutela europea violata, serve la riconversione dell’area”.
Italia Nostra Sicilia interviene con una nota ufficiale indirizzata agli assessorati regionali, al Libero Consorzio di Enna e al Comune, riaccendendo il confronto sul futuro del Lago di Pergusa e dell’autodromo. L’associazione respinge con fermezza ogni ipotesi di rilancio dell’impianto motoristico all’interno della Riserva Naturale Speciale, ricordando che l’area è ZSC e ZPS della Rete Natura 2000 e rappresenta uno degli ecosistemi più delicati della Sicilia interna. La presenza della pista, si legge nella nota, costituisce “un’evidente frammentazione ecologica” e una contraddizione insanabile con la tutela ambientale. Italia Nostra richiama inoltre la marginalità attuale dell’autodromo, utilizzato in modo sporadico e gravoso per gli enti pubblici, e sottolinea che la permanenza dell’impianto è frutto di “forzature normative” che hanno snaturato la vocazione originaria della riserva. Il presidente della sezione di Piazza Armerina definisce Pergusa “un unicum europeo”, un ecosistema fragile dove fenomeni naturali come l’arrossamento delle acque dipendono da equilibri estremamente sensibili. Da qui la richiesta di una scelta netta: delocalizzare la pista, eliminare il canale scolmatore che sottrae acqua al lago e avviare un percorso di rinaturalizzazione e sviluppo sostenibile. Italia Nostra chiede alle istituzioni una posizione chiara e definitiva: “Non è più il tempo delle ambiguità. Pergusa è un patrimonio che appartiene alla Sicilia e all’Europa: va tutelato integralmente”.





