Ex pizzeria Punker: annullata aggiudicazione. Il Comune scorre graduatoria ma Brucculeri e Blò chiedono revoca integrale della gara

baglio maglienti e punker piantina

La procedura di vendita era stata fatta attraverso un bando insieme ad altri quattro beni immobiliari di proprietà del Comune di Sciacca

SCIACCA. In una nota indirizzata al Segretario Generale, al Collegio dei Revisori, al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e, per conoscenza, alle competenti Procure contabile e penale, i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò denunciano gravi irregolarità nella vendita del Lotto 2 “Ex Pizzeria Punker” vicino agli alberghi Sciaccamare e chiedono la revoca dell’affidamento. Si tratta di una procedura di vendita di 5 beni immobiliari di proprietà del Comune di Sciacca, effettuata attraverso bando nel 2024 e poi assegnata nel 2025. Il lotto 2 “ex Pizzeria Punker” è stato aggiudicato per un importo di aggiudicazione di euro 130.666,00, ma in sede di predisposizione dell’atto di compravendita – precisa il Comune di Sciacca. è emerso che l’immobile è stato realizzato in assenza di titolo edilizio e per lo stesso venne presentata apposita istanza di sanatoria. Dopo che le persone aggiudicatrici hanno chiesto l’annullamento dell’aggiudicazione in loro favore e contestuale restituzione delle somme versate, il Comune ha effettuato lo scorrimento della graduatoria e assegnato il bene al secondo dei proponenti, alle stesse condizioni economiche. “Gli uffici comunali – dicono oggi Brucculeri e Blò – ammettono che l’avviso non riportava l’esistenza di una sanatoria edilizia pendente, elemento essenziale per la commerciabilità del bene”. I due ieri contestano la decisione dell’amministrazione di procedere allo scorrimento della graduatoria, nonostante il vizio colpisse indistintamente tutti i partecipanti e la procedura fosse già oggetto di impugnazione. Una scelta ritenuta incongrua, perché non rimuoverebbe l’irregolarità ma la estende. Brucculeri e Blò chiedono quindi la revoca integrale della gara, la correzione dell’avviso e la riapertura dei termini, sollecitando gli organi di controllo a verificare eventuali responsabilità amministrative e contabili.