Termine…Campione di “cannibalismo politico”
Ieri sera si è svolto il Consiglio comunale. Il sindaco ha fatto il sold out di critiche ricevute. All’unisono tutti i consiglieri comunali, tranne Fabio Leonte. La coalizione Termine non c’è più. Daniela Campione al sindaco: “Il suo è cannibalismo politico”
SCIACCA- In premessa sottolineamo che l’articolo non è un editoriale ma riporta la realtà di ieri sera nel corso della seduta consiliare. Il punto all’ordine del giorno è stato la relazione annuale del sindaco. Una relazxione che di annuale ha ben poco in considerazione che il Comune ha subito una sanzione da parte della Regione per il ritardo con cui la medesima relazione è approdata in Consiglio comunale. La relazione è stata bocciata, votata positivamente dagli ex alleati del sindaco in maniera consequenziale: la relazione contiene il lavoro degli assessori defenestrati dal sindaco. Bocciarla sarebbe stata una autocastrazione. Il dibattito consiliare è apparso come uguale ad una dura requisitoria della pubblica accusa che ha compreso tutti i consiglieri comunali del Pd, M5S e Verdi. Durissimi Giuseppe Ruffo, Gabriele Modica, Alessandro Curreri. Ma ancora più dura è stata la requisitoria della consigliera Daniela Campione. Da sottolineare che tutti gli ex alleati, tranne Fabio Leonte, hanno chiesto al sindaco di dimettersi. Ancora più dura è stata la requisitoria di Daniela Campione che ha definito il sindaco protagonista di “un cannibalismo politico”. La Campione ha narrato tutti gli atti di cannibalismo politico nello svolgersi di questi quasi tre anni di governo Termine. Nel suo intervento si è colta la sofferenza di Daniela Campione mista ad una forte delusione tratta dal fallimento del progetto del sindaco Termine. Un resoconto sofferto quello della Campione ma che ha segnato tutte le vicende che hanno caratterizzato la guida amministrativa e politica del sindaco. Una delusione rafforzata da quella illusione della ventata giovanile alla guida della Città. Ma il “è già domani” ha subito una trasformazione tale da trasformarsi in Ancien Régime. Un sistema più vecchio del vecchio vituperato da Fabio Termine sia in pre-campagna elettorale che nel corso della campagna elettorale. Ma c’è un passaggio di Daniela Campione che è altrettanto significativo e nel contempo durissimo. Daniela Campione, verso la conclusione del suo intervento ha tracciato due aspetti del modo di fare ed essere del sindaco. “Lei mente sapendo di mentire”. Ma il passaggio che mette ko è quello che spiega lo stile del sindaco contro chi non è yesman. La Campione ha spiegato lo stile del sindaco che ricorda quello delle epurazioni. “Lo stile è abbastanza chiaro, sindaco. Lei dapprima esclude, poi isola e infine denigra”. In termini pugilistici questo è un montante che mette ko. Il sindaco è rimasto solo con la stampella dell’assessore Fabio Leonte, rimasto con furbizio e lungimiranza anche consigliere comunale. E’ riuscito, come detto e ripetuto dagli ex alleati e non solo dal Pd, a demolire il “è già domani”. E il domani non è la data del 27 novembre. Il Ko è avvenuto ieri sera.
Intanto, il 22 novembre è stata fissata la conferenza stampa promossa dai consiglieri comunali Giuseppe Ruffo, Giuseppe Ambrogio, Gabriele Modica, Daniela campione e Alessandro Curreri, nonché dagli ex assessori, Simone Di Paola, Valeria Gulotta e lo stesso Alessandro Curreri. L’atto finale di un sogno frantumatosi inesorabilmente.





