La struttura giudiziaria saccense è tra le cinque in Italia che sono state salvate dalla commissione di valutazione dei criteri di razionalizzazione dei cosiddetti tribunali minori. Ora la parola passa alla politica…

Il tribunale di Sciacca quasi in salvo. Secondo fonti bene accreditate del Ministero della Giustizia (ma ci sono delle conferme da ambienti politici) la struttura giudiziaria saccense è tra le cinque in Italia che sono state salvate dalla commissione di valutazione dei criteri di razionalizzazione dei cosiddetti tribunali minori contenuti nella legge delega del governo, presieduta dal capo dipartimento del ministero della Giustizia, Luigi Birritteri.

Grazie al fatto di operare in un territorio ad alta densità criminale (Valle del Belice e versante occidentale della provincia di Agrigento) gli uffici giudiziari di Sciacca, insieme alle analoghe strutture di Caltagirone, Lamezia Terme, Castrovillari e Chiavari, non sono state tagliate nel programma di revisione della geografia giudiziari.

La relazione di Birritteri, portata all’attenzione del Ministro della Giustizia, deve adesso superare l’esame delle commissioni, per poi diventare parte integrante della riforma delle circoscrizioni giudiziarie. L’unica concessione che verrebbe fatta è quella di trasferire l’ufficio della Procura alle dipendenze dell’analogo ufficio della città capoluogo. Una modifica che non determina la soppressione, ma il trasferimento ad Agrigento degli uffici del Procuratore capo, di Gip e Gup.

A confermare questa ipotesi sono anche il sindaco Fabrizio Di Paola e il deputato locale del Pdl Giuseppe Marinello, secondo i quali si apre “un importante spiraglio e una interessante prospettiva che depongono a favore del tribunale di Sciacca”.

Archivio Notizie Corriere di Sciacca


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *