TERME, COSA PREVEDEVA LA BOZZA DI BANDO DI ARMAO. ORA TUTTO PROCEDE NEL SILENZIO E SULLA TESTA DEI SACCENSI

Era pronta la bozza del bando pubblico di selezione per la scelta dell’advisor, e l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, doveva illustrala lo scorso 28 luglio nella sua preannunciata visita a Sciacca.

L’advisor è quella società di consulenza o team di esperti scelti sulla base di determinati requisiti professionali che dovevano assistere gli uffici regionali – il Servizio Partecipazioni e Liquidazioni della Ragioneria Generale – nella predisposizione degli atti propedeutici alla privatizzazione.

All’advisor, selezionato con procedura ristretta, dovrebbe spettare un compenso professionale di poco superiore a 100.000 euro, cui si aggiungerà la consueta commissione di successo, pari all’0,25% del valore del patrimonio aziendale, qualora andrà in porto l’affidamento ai privati della gestione degli stabilimenti termali.

Vi spieghiamo perché il compito dell’Advisor è importante, ma soprattutto quanto importante sia in questa fase il coinvolgimento del Comune di Sciacca, estraneo, invece, in questa fase (e nelle successive) a causa di un silenzio politico che ha di fatto dato mandato al Governo regionale di procedere senza il coinvolgimento del nostro territorio. Il compito dell’advisor sarà innanzitutto di redigere uno studio di fattibilità e di condurre un’indagine di mercato; successivamente di predisporre il documento informativo e di espletare le necessarie procedure concorsuali (cioè il bando di gara) per attrarre proposte dai potenziali acquirenti. L’advisor avrà 180 giorni di tempo per svolgere tali compiti, cominciando proprio dallo studio di fattibilità e dall’indagine di mercato, una fase che comprende diverse attività quali:

– analisi dell’offerta turistica locale – segmentazione della domanda turistica locale

– individuazione dei segmenti di mercato di potenziale interesse

– rilevazione delle best practices e dei benchmark di riferimento per il prodotto “centro termale”

– posizionamento di mercato, concept di prodotto, piano degli investimenti, analisi della redditività attuale, conto economico previsionale e rendiconto finanziario.

Se il testo predisposto dall’Assessorato all’Economia fosse stato integralmente recepito dalla Presidenza della Regione, avrebbe garantito, almeno sulla carta, che Sciacca (come Acireale) fosse coinvolta dall’advisor nella definizione dell’idea di centro termale (è prevista infatti una indagine on field con interviste ad opinion leader, imprenditori e operatori turistici). Ma la bozza è stata messa da parte dopo una lite furibonda tra l’Assessore Armao e il Presidente della Regione Raffaele Lombardo. Quest’ultimo impartì la disposizione di affidare le procedure di affidamento delle strutture termali ai privati, tramite bando, direttamente l’incarico a Sviluppo Italia Sicilia. Non pare che tale Agenzia si sia vista interloquire con le istituzioni saccensi, con gli albergatori, con le associazioni professionali.

Sul silenzio inspiegabile della classe poltica saccense, dei sindacati, degli stessi saccensi che non spronano i politici e i consiglieri comunali, si sta giocando il futuro della città. C’è un silenzio che, purtroppo, coinvolge anche diversi colleghi. Delle terme pare si parli solo quando accade qualche atto vandalico.

Filippo Cardinale

 

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