Sicilia nella morsa del ciclone Harry
Notte di vento e pioggia: centinaia di Comuni attivano i COC, scuole chiuse e massiccio dispiegamento di soccorsi
Una notte infernale ha travolto la Sicilia, in particolare la fascia orientale, investita con violenza dal ciclone Harry. Raffiche di vento oltre i 100 km/h e piogge incessanti hanno scandito ore di paura, rese ancora più impressionanti dal silenzio della notte. A Gela, già nella giornata di ieri, le folate avevano scoperchiato tetti e divelto cartelloni, anticipando la portata dell’ondata di maltempo. Nella zona di Sciacca, diversi gli interventi dei vigili del fuoco per rimuovere alberi sulle strade. In difficoltà la viabilità, anche se sono pochi i mezzi che stanno circolando. A Sciacca in via Gramsci un furgone ha perso il controllo ed è finito sulla ringhiera (foto).
Per far fronte all’emergenza, oltre 200 Comuni dell’Isola hanno attivato i Centri Operativi Comunali (COC), necessari per coordinare gli interventi, rafforzare le misure di prevenzione e monitorare i punti più esposti al rischio idraulico. Circa 150 amministrazioni hanno inoltre disposto la chiusura delle scuole. In campo sono impegnate circa 200 unità del Dipartimento di Protezione Civile, affiancate da 1000 volontari e da oltre 5000 operatori tra personale comunale, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e altre strutture operative regionali e statali. Il picco del maltempo è oggi. Da domani, pur con precipitazioni ancora previste, è attesa una graduale attenuazione del ciclone.






