Sciacca Turismo: “La riforma sugli affitti brevi è un’opportunità, ma va governata”

Il presidente Ezio Bono: qualità più alta, ma attenzione agli effetti sul mercato e al...

Il presidente Ezio Bono: qualità più alta, ma attenzione agli effetti sul mercato e al rischio sommerso

“La riforma sugli affitti brevi inserita nella Legge di Bilancio 2026 rappresenta un passaggio decisivo anche per territori a forte vocazione turistica come Sciacca”. Lo dice oggi l’Associazione Sciacca Turismo, che raggruppo la gran parte delle strutture extralberghiere della città. “L’obbligo di trasformarsi in operatori turistico-ricettivi per chi gestisce più di due immobili – commenta il presidente Ezio Bono – introduce un principio di professionalizzazione che può elevare la qualità dell’offerta, favorire servizi più strutturati e valorizzare chi sceglie di operare con competenza e continuità. Un sistema più chiaro e regolato può infatti contribuire a rendere il settore più competitivo, premiando gli imprenditori veri e non l’improvvisazione”.
Tuttavia, accanto alle opportunità, Sciacca Turismo solleva il problema delle criticità che non possono essere ignorate. “Serve un riequilibrio rispetto agli affitti tradizionali, evitare effetti distorsivi sul mercato. Allo stesso tempo, l’inasprimento delle regole rischia di spingere una parte dell’offerta verso il sommerso: per questo occorrono controlli efficaci, l’aumento degli obblighi potrebbe tradursi in un incremento degli affitti in nero, vanificando gli obiettivi di trasparenza”.
Sciacca Turismo ritiene che per Sciacca, che vive di turismo ma ha bisogno di equilibrio sociale e urbanistico, è una occasione per migliorare la qualità dell’accoglienza e, al tempo stesso, garantire legalità e tutela del mercato abitativo. Una regolamentazione moderna può essere un’opportunità, ma solo se accompagnata da verifiche serie e da un impegno costante delle istituzioni contro l’irregolarità.

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