SCADUTO: “IO COERENTE, DI PAOLA NON HA VOLUTO IMPEGNARSI NEL RIVEDERE CONTRATTO PARCHEGGI A PRIVATO”

Scaduto spiega le motivazioni dele sue dimissioni da coordinatore cittadino dell’Udc

Sefano Scaduto si dimette da coordinatore cittadino dell’Udc e sancisce ufficialmente la spaccatura interna al partito di Casini. Pubblichiamo una nota con cui approfondisce i motivi della sua scelta.

“Faccio una breve sintesi delle ragioni delle dimissioni. La posizione da me espressa per l’UDC di Sciacca è stata quella innanzitutto di scegliere il candidato sindaco della coalizione di centro-destra con il metodo delle primarie di coalizione. Tale metodo non è stato accolto dal direttivo del PDL; è stato scelto dal Pdl quale candidato sindaco Fabrizio Di Paola verso la quale ho espresso apprezzamento, dichiarando pubblicamente l’orientamento a sostenerlo a condizione che ci fosse una discussione generale sul programma e che venissero dallo stesso accolti alcuni, pochi punti programmatici, considerati imprescindibili. Il confronto sul programma in generale con il coordinatore udc non c’è stato; e per quanto riguarda i pochi punti programmatici, considerati imprescindibili, è stata respinta dal candidato sindaco la proposta di inserire nel programma “la rinegoziazione del contratto fra il Comune ed il gestore dei parcheggi comunali con obbligo di quest’ultimo di versare al Comune di Sciacca un giusto corrispettivo, mantenendo invariate le tariffe dei parcheggi”. A mio avviso il mancato impegno del candidato sindaco Di Paola su tale questione non poteva e non può essere accettato tanto più che tale proposta viene incontro alle deficitarie casse comunali e tende ad eliminare un assurdo privilegio, peraltro unico in tutta Italia, di un gestore privato di parcheggi comunali che, pur ottenendo introiti alti, non paga al proprio comune alcun canone o tassa per la gestione delle superfici comunali. Lavoratori di Sciacca e non solo che occupano piccole porzioni di suolo comunale, per esempio i venditori del pesce in Piazza Porta Palermo, i titolari di edicole che vendono giornali, i venditori ambulanti del mercatino di San Michele, i locatari di locali comunali fra cui gestori di bar e i circoli ricreativi pagano tutti un corrispettivo al comune per la fruizione del suolo pubblico o di beni comunali, eppure senza alti introiti o addiritura in assenza di alcun guadagno, ma per svolgere un’importante funzione aggregativa e sociale come nel caso dei circoli ricreativi. Non è dunque accettabile che in un periodo in cui il Comune di Sciacca ha sforato il Patto di stabilità, non si voglia prevedere nel programma la rinegoziazione di un rapporto contrattuale da cui il Comune di Sciacca, potendo trarne il giusto, non ricava nulla. Per quanto sopra considerato che mentre il sottoscritto ha sempre chiaramente espresso un appoggio dell’UDC al candidato Di Paola a condizione che venissero integralmente accolti i pochi punti programmatici indicati, è invece accaduto che il segretario provinciale del partito ha garantito al candidato sindaco Di Paola l’appoggio dell’UDc di Sciacca senza se e senza ma, di fatto superando la condizione che avevo posto, essendo evidente che tale decisione finale di sostegno incondizionato alla candidatura di Di Paola non è stata da me assunta, ma subita, ho deciso di dimettermi da coordinatore cittadino dell’UDC”.

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