Ritornano le tradizioni: oggi la processione penitenziaria “La Cunnuta”

Il raduno dei fedeli è previsto in via Figuli, nei pressi dell’edicola votiva, da dove...

Il raduno dei fedeli è previsto in via Figuli, nei pressi dell’edicola votiva, da dove prenderà avvio la processione verso la Basilica

Sciacca si appresta a vivere un momento di intensa spiritualità e memoria storica con il ritorno de “La Cunnuta”, antica e significativa tradizione devozionale legata al culto di Maria Santissima del Soccorso, Patrona della città. L’iniziativa, ferma da quasi trent’anni, torna a vivere come processione penitenziaria che, partendo dalla città, porta e conduce simbolicamente i fedeli verso la Basilica, luogo cardine della devozione mariana saccense. Un ritorno fortemente sentito dalla comunità, che si inserisce nel programma delle celebrazioni per il 400° anniversario della Liberazione dalla peste (1626–2026). L’appuntamento è per sabato 24 gennaio alle ore 17.00. Il raduno dei fedeli è previsto in via Figuli, nei pressi dell’edicola votiva, da dove prenderà avvio la processione verso la Basilica, rievocando un rito antico di espiazione, ringraziamento e affidamento. “La Cunnuta” rappresenta un gesto di fede collettiva che richiama alla memoria non solo la liberazione dalla peste, ma anche il miracolo della sudorazione del simulacro della Madonna del Soccorso, evento prodigioso che segnò profondamente la storia religiosa di Sciacca e rafforzò il legame tra la città e la sua Patrona. L’iniziativa è coordinata da padre Salvatore Raso e dall’Arciprete di Sciacca, don Calogero Lo Bello, con il coinvolgimento delle realtà ecclesiali e della comunità cittadina, in un percorso di riscoperta delle radici spirituali e identitarie del territorio.

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