Processo ai clan della mafia Agrigento-Villaseta: chiesti 26 condanne

Una richiesta di condanna per due secoli di carcere è stata avanzata dalla Direzione distrettuale...

Una richiesta di condanna per due secoli di carcere è stata avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo al termine della requisitoria nel processo scaturito dalla maxi inchiesta sulle cosche di Villaseta e Porto Empedocle e su un vasto traffico di stupefacenti che avrebbe coinvolto diverse province siciliane

AGRIGENTO- Ventisei gli imputati per i quali i pm hanno sollecitato pene severe. Le richieste più pesanti riguardano i presunti vertici. Vent’anni di reclusione sono stati chiesti per Pietro Capraro, 40 anni, indicato come il capo della cosca di Villaseta; per Fabrizio Messina, 50 anni, ritenuto al comando del clan di Porto Empedocle; per Gaetano Licata, 42 anni, considerato il vice di Capraro; e per Vincenzo Parla, 54 anni, netturbino di Canicattì indicato come promotore di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Otto anni di carcere sono stati chiesti per Domenico Blando, 68 anni, di Favara, ex favoreggiatore di Giovanni Brusca, coinvolto in un giro di droga. Sette anni e quattro mesi la pena richiesta per Alessandro Mandracchia, 51 anni, di Agrigento, ritenuto il custode dell’arsenale del clan di Villaseta. Nel dettaglio, la Dda ha chiesto 12 anni per Alfonso Lauricella, 59 anni, di Agrigento; 10 anni e 8 mesi per Cosimo Ferro, 36 anni, e Francesco Firenze, 40 anni, entrambi di Castelvetrano; 10 anni e 8 mesi anche per Fabrizio Messina Denaro, 50 anni, di Castelvetrano. Otto anni per Giuseppe Focarino, 60 anni, di Palermo; 9 anni e 8 mesi per Rocco Grillo, 33 anni, e Giuseppe Pasqualino, 34 anni, entrambi di Gela; 8 anni e 4 mesi per Mirko Salvatore Rapisarda, 43 anni, di Gela. Richieste di condanna anche per Rosario Smorta, 53 anni, di Gela (7 anni e 2 mesi); Giuseppe Piscopo, 49 anni, di Gela (7 anni); Carmelo Fallea, 50 anni, di Favara (6 anni e 8 mesi); Antonio Puma, 44 anni, di Agrigento (6 anni e 8 mesi); Samuel Pio Donzì, 26 anni, di Agrigento (6 anni e 2 mesi). Cinque anni e 4 mesi sono stati chiesti per Roberto Parla, 47 anni, di Canicattì, Gioacchino Giorgio, 39 anni, di Licata, Stefano Rinallo, 41 anni, di Canicattì, e Salvatore Prestia, 45 anni, di Porto Empedocle. Quattro anni per James Burgio, 33 anni, di Porto Empedocle, e per Antonio Salinitro, 25 anni, di Gela. Tre anni e 8 mesi per Calogero Prinzivalli, 42 anni, di Agrigento. Parallelamente, per altri imputati il procedimento proseguirà con rito ordinario: il processo si aprirà l’8 gennaio davanti alla seconda sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, in quasi tre anni di indagini è emersa la riorganizzazione delle cosche di Villaseta e Porto Empedocle, inizialmente in conflitto tra loro, e l’esistenza di un’organizzazione in grado di importare ingenti quantitativi di droga. 

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