Piogge record nell’Agrigentino: 33 mln mi metri cubi nelle dighe

Invasi in ripresa dopo anni di siccità: agricoltori guardano con ottimismo alle prossime settimane Un...

Invasi in ripresa dopo anni di siccità: agricoltori guardano con ottimismo alle prossime settimane

Un gennaio così piovoso non si vedeva da almeno quattro anni in provincia di Agrigento. Lo scrive oggi Enzo Minio sulle pagine de La Sicilia. Le precipitazioni abbondanti hanno finalmente restituito ossigeno ai terreni, sostenuto le colture ancora in campo e, soprattutto, riportato acqua negli otto invasi che servono il territorio. Secondo l’Autorità di Bacino della Regione Siciliana, nelle dighe sono già stati accumulati oltre 33 milioni di metri cubi. Le piogge più intense hanno interessato l’area dei Monti Sicani: 65 mm a Bivona, 47 mm tra Palazzo Adriano e Prizzi, 58 mm a Corleone. Torrenti e affluenti si sono riattivati alimentando i fiumi Sosio‑Verdura, Magazzolo e Belice. Al 28 gennaio, gli invasi a uso promiscuo registrano: Castello di Bivona 10,5 milioni di mc, Fanaco 4,6 milioni, Piano del Leone 3,7 milioni, Raia di Prizzi 3 milioni, Gammauta 1,6 milioni. In totale oltre 23 milioni di metri cubi, parte dei quali destinati ogni giorno anche agli usi civili di Corleone e di numerosi comuni dell’entroterra. A questi si aggiungono i quattro bacini irrigui: Arancio 6,1 milioni, Furore 1 milione, Gorgo 0,37 milioni, San Giovanni di Naro 5,9 milioni, per un totale di circa 8 milioni al 1° gennaio, già in aumento dopo le ultime piogge. Fiumi in piena e ruscelli gonfiati dalle precipitazioni continuano a riversare acqua verso valle, anche se molta finisce in mare per l’assenza di nuovi sbarramenti. Gli agricoltori guardano con ottimismo alle prossime settimane: con questi ritmi, a metà febbraio gli invasi potrebbero superare quota 40 milioni di metri cubi.

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