Menfi nel terrore delle risse: ennesima aggressione. 17enne preso a pugni e calci da 7 giovani - Corriere di Sciacca

Menfi nel terrore delle risse: ennesima aggressione. 17enne preso a pugni e calci da 7 giovani

rissa festa

Ennesima violenta aggressione a Menfi da parte di un branco di ragazzi che hanno pestato un 17enne del luogo. La cittadina del vino vive ancora una rissa per futili motivi e da parte di giovani

MENFI- Nell’arco di un mese sono due le violente aggressioni nelle quali un giovane viene selvaggiamente colpito da un branco di ragazzi. Ragazzi che, parrebbe, arrivano dai paesi limitrofi e si scatenano per futili motivi. La cittadina del vino vive nella paura, nella forte preoccupazione di una piccola e laboriosa realtà che assume le sembianze di un far west. La violenta aggressione ai danni di un ragazzo di 17 del luogo so è consumata al porticciolo di Menfi nel tardo pomeriggio dello scorso 29 marzo. Il grave episodio è venuto alla ribalta solo adesso. L’ultimo episodio che ha fatto scalpore risale allo scorso 25 aprile. Un branco, parrebbe di 7 ragazzi e a quanto pare giunto nel centro belicino da comuni viciniori, avrebbe rivolto al fratello minore della vittima frasi futili, provocatorie. Il diciassettenne si è fatto avanti per prendere le difese del fratello più piccolo quando il branco lo ha accerchiato e aggredito sferrando calci, pugni e colpi di casco. Il giovane ha riportato una frattura alla mandibola e trasferito al Civico di Palermo dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Ha una prognosi di 30 giorni. Nel momento della rissa, qualcuno ha urlato dando alla fuga gli aggressori. Sul grave fatto sono i carabinieri a condurre le indagini. E sempre i carabinieri sono a lavoro per chiudere il cerchio investigativo per identificare tutto il gruppo che nel giorno della Liberazione ha aggredito nella località balneare di Lido Fiori, sempre a Menfi, un minorenne. Questo branco proveniva dalla vicina Montevago.
Sono fatti gravissimi che rischiano di produrre effetti ancora più nefasti. Non ci si può, certamente, limitare a perimetrare questi violenti fatti nel spazio del generico disagio giovanile. Ormai sono fatti violenti che si ripetono e che sono generati da futili motivi. Fatti che denotano una evidente vigliaccheria se la vittima è aggredita da un branco formato da diversi giovani. Giovani che sembrano trovare nella violenza la soluzione di rabbie interne, emulazioni tratte da film violenti, dalla voglia di passare il tempo sentendosi forti con i deboli. La forza bruta di un branco che si scarica su una giovane vittima, indifesa e sola contro un numero corposo di aggressori.

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