In contrada Carcossea sale la tensione, 50 famiglie con poca acqua e a costi esorbitanti - Corriere di Sciacca

In contrada Carcossea sale la tensione, 50 famiglie con poca acqua e a costi esorbitanti

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La difficoltà di approvvigionarsi d’acqua e, adirittura, con costi esorbitanti, crea rabbia e tensione nelle 50 famiglie che abitano in contrada Carcossea

SCIACCA- Contrada Carcossea come nel deserto: niente acqua e rifornirsi con le autobotti è diventato esoso. La contrada è priva di rete idrica pubblica e i residenti sono costretti a pagare costi esorbitanti per l’approvvigionamento idrico sostitutivo tramite autobotti. Da giorni chiedono un confronto con l’amministrazione comunale e i responsabili di Aica. Siamo giuntio al punto che i residenti devono elemosinare l’acqua con un gestore “pubblico”. Il paradosso di AICA. “Vogliamo l’acqua pubblica” tuonavano le associazioni a sostegno della gestione pubblica. Adesso, avere l’acqua è come bere lo champagne. Non avendo la possibilità di essere serviti dalla rete idrica, i residenti della contrada (e non è l’unica a Sciacca) in questi anni hanno sostenuto i costi dell’approvvigionamento sostitutivo tramite autobotti private. Ma ora il conto è salato con le nuove regole di Aica con costi di trasporto e fornitura che non sono più sostenibili. I residenti, la cui rabbia si coglie senza difficoltà, non chiedono assistenzialismo. Anzi, sono pronti a rispettare le regole, a stipulare contratti con Aica e persino a sostenere le spese di allaccio, nel caso in cui finalmente dovesse essere realizzata la rete idrica nella zona come sollecitato da anni. Tuttavia, se tutto ciò non viene garantito, non ci si può chiedere costi maggiorati per il trasporto e la fornitura idrica sostitutiva. I residenti di contrada Carcossea chiedono di avere l’acqua ed al costo che viene praticato alle utenze servite dalla rete idrica. Manifestano anche amarezza per non avere avuto alcun riscontro alle richieste inoltrate al comune di Sciacca e ad Aica tramite Pec.

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