ELEZIONE ENZO MARINELLO, LA MAGGIORANZA CONSILIARE: “UNA FARSA CON CONSENSO DEI SINDACI DEL BELICE. IL SILENZIO DELLE ASSOCIAZIONI E DEI GRILLINI”

“Perchè nominare esterni alle Amministrazioni Comunali i quali non potranno beneficiare di indennità? Quali interessi politici e non, si celano dietro una manovra di tale portata”. Sono gli interrogativi che pongono i consiglieri comunali di maggioranza che aggiungono: “Alle diverse riunioni preliminari che si sono tenute, i Sindaci della Montagna e i Sindaci del Belice non hanno mai motivato la scelta di indicare componenti esterni, e ci dispiace se questi ultimi hanno assecondato la forzatura che in primo luogo viene dai comuni montani”.

Il gruppo consiliare di maggioranza evidenzia “la farsa secondo la quale il componente indicato dai Sindaci della Montagna sarebbe un Dirigente Comunale”. Il riferimento è al Commissario liquidatore ed ex Presidente della Sogeir Enzo Marinello, a cui l’Unione dei Comuni “Quaisquina-Platani-Magazzolo” ha conferioto l’incarico di responsabile del settoire finanziario.

Marinello “ha avuto conferito l’incarico di responsabile del settore dei servizi finanziari dell’Unione dei Comuni Platani-Quisquina-Magazzolo con funzioni dirigenziali con posizione organizzativa e anche con l’incarico di predisporre un piano finanziario e di fattibilità ai fini della gestione unitaria del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani”, scrivono i consiglieri di maggioranza e “guarda caso tale incarico, è di qualche giorno fa, quasi a voler eludere la normativa, e sempre se la posizione giuridica di detto incarico è quella richiesta dalla direttiva Regionale”.

“Noi nutriamo serie perplessità- continuano- e le stesse perplessità nutre lo stesso Sindaco del comune di Villafranca Sicula che purtroppo solo il giorno dopo invia una nota al Commissario Ferrara chiedendo lumi sulla legittimità della nomina dei componenti del C.D.A. dopo che lo stesso ha votato il verbale di costituzione del C.D.A. (se aveva dubbi poteva direttamente chiederli durante la seduta di costituzione della SRR direttamente al commissario)”. Ma la vicenda non finisce qui. Nella nota diramata dal gruppo consiliare di maggioranza del Comune di Sciacca, si fa riferimento ai Comuni del Belice.

“Adesso- scrivono- i comuni del Belice sono con il cerino in mano, in quanto hanno insistito nella nomina di un loro componente esterno. Ed anche questo ci dispiace. In tutto questo non possiamo non rilevare che, quasi, tutti i comuni protagonisti di questa vicenda grottesca sono governati dalla sinistra! E la loro moralità e legalità dove la mettono? Non sono loro quelli che hanno il primato per la legalità? Questa vicenda non deve finire e certamente non finirà qui”.

Nella nota si auspicano anche “interventi superiori, in primo luogo da parte del Presidente della Regione che tanto parla di legalità e che aveva dichiarato. “ Dopo anni di battaglie per liberarci dagli Ato e ridare ai sindaci la gestione dei rifiuti, che oggi possono fare anche senza le Srr, nel momento in cui esse si costituiscono in alcune sedi intravediamo la volontà di confermare vecchi commissari e dirigenti, come se nulla dovesse cambiare”, seguono i consiglieri comunali di maggioranza.

“E l’opinione pubblica e il mondo delle associazioni di sinistra dove sono? E i grillini che si occupano tanto di legalità dove sono? Bene hanno fatto i Sindaci di Sciacca, Ribera, Caltabellotta e Calamonaci a indire una conferenza stampa per domani e denunciare pubblicamente quello che è avvenuto, invitiamo gli stessi, ove fosse necessario, ad intraprendere ogni iniziativa con le autorità competenti a tutela dei cittadini del nostro territorio e della legalità”.

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